Tre mesi di riunioni e discussioni hanno partorito il nuovo regolamento che ha sostituito l’articolo 55 per quanto riguarda le riprese audio e video delle operazioni in aula Di Trapano a Sezze. Ma è un regolamento restrittivo rispetto a quello di altri comuni limitrofi (vedi Cisterna che quasi contemporaneamente si è trovata di fronte la stessa incombenza); un regolamento che non ha accontentato l’opposizione (il capogruppo Antonia Brandolini aveva chiesto la liberalizzazione totale nel rispetto delle normative sulla privacy); e che non ha accontentato gli stessi Grillini, che hanno presentato delle proposte di modifica tese a sburocratizzare una procedura che limita soprattutto le possibilità del cittadino (è più permissivo, e ci mancherebbe pure, nei confronti di operatori accreditati). Una nota di modifica inviata dal portavoce del meetup setino dei 5 stelle, Damiano Risi, recita infatti: “Ciò che deve fare il cittadino viene indicato con esattezza ma nulla vi è sul comportamento del presidente del Consiglio o sui Presidenti di Commissione (tempi e modalità di accettazione della richiesta, criteri vagliabili per un eventuale rifiuto, tempistica entro la quale può valere un silenzio-assenso) così da venir meno, ovviamente, il diritto e la garanzia del cittadino di fronte ad un illecito (o manchevole) comportamento della controparte. Sarebbe meglio, che il cittadino sia libero di riprendere e dove vuole, e che, se il cittadino o una associazione vogliano effettuare riprese al fine di una divulgazione sia giusto inviare una comunicazione su cui valga il silenzio assenso. Ciò permanendo il diritto di diniego al fine di evitare comportamenti completamente soggettivi. Parlare di privacy risulta francamente inconcepibile per chi candidandosi, è diventato un personaggio pubblico”.
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