La mostra di Madrid è la terza uscita di quella che viene denominata “Soglia Nilotica”, già esposta ad Amburgo e Roma. Federico D’Arcangeli, orgoglioso del reperto ritrovato nell’antica Privernum, pone però alcuni quesiti: “Sicuro che sarà conservata come si deve, spero che la sua fama, porti al suo ritorno a Priverno dei visitatori che la conosceranno in Spagna. Poi però pongo un’altra domanda considerando che il nostro piccolo Museo, con un solo pezzo, ma di grandissimo pregio, è entrato nel giro dei prestiti che coinvolge tutti i Musei di tutto il mondo. Ma oltre a essere donatori, non possiamo provare a chiedere opere in prestito per allestire a Priverno una mostra che attragga visitatori da ogni dove? Unito al sacello funerario e all’area Archeologica (il cui recupero è stato trattato più volte), potrebbe significare ritagliare per Priverno un ruolo centrale nella fruizione artistica. Sappiamo bene che si porrebbero problemi di sostenibilità economica ( trasporto, allestimento, assicurazioni ed altro ), ma a parte individuare obiettivi alla nostra portata, almeno pensarci e provarci non costa nulla”.
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