“La situazione venutasi a creare è di una gravità inaudita. Qui non si parla di partite di bilancio attive o passive, per le quali abbiamo già denunciato il rischio di default finanziario, bensì della disponibilità di cassa, cioè di denaro vero che il Comune non può più usare, con la conseguenza che non è possibile effettuare i pagamenti dovuti dall’ente”. E’ quanto sostiene l’avvocato Giuseppe Fonisto, candidato sindaco alle scorse elezioni con il movimento Grande Bassiano, che ha da tempo sollevato la questione dei contenziosi del Comune e che adesso commenta l’ultimo episodio che coinvolge l’ente. “A causa di un contenzioso risalente al 2005 e che si è trascinato sino ad oggi – spiega Fonisto – l’imprenditore Palluzzi di Priverno ha ottenuto dal Tribunale di Latina il provvedimento di pignoramento dei conti del Comune di Bassiano per un ammontare di oltre 177.000€. Nell’atto notificato al sindaco Domenico Guidi il 21 ottobre 2015, i legali della società Patolegi, che fa capo a Pierantonio Palluzzi, fanno la cronistoria degli eventi. Si parte dal decreto ingiuntivo contro il Comune n.886 del 2005 per un importo all’epoca di 96987€ e dalla causa di opposizione persa dal Comune con sentenza del 19 novembre 2013, per finire ai successivi tentativi di ottenere il pagamento, ormai divenuto definitivo e cresciuto fino a € 118.175. Non avendo ottenuto il denaro – prosegue l’ex candidato alla carica di primo cittadino di Bassiano – i legali hanno provveduto al pignoramento presso la tesoreria comunale di quanto dovuto, che ai sensi dell’art.546 del codice di procedura civile è aumentato della metà, e cioè per un totale di oltre 177.000 euro. In esecuzione del provvedimento del giudice la tesoreria non può disporre delle somme pignorate senza suo ordine ed il comune di Bassiano, in persona del sindaco, deve astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni pignorati assoggettati all’espropriazione”. Una situazione delicata che potrebbe avere anche conseguenze nefaste per la stessa amministrazione comunale. E’ Massimo Avvisati del comitato cittadino per la legalità a considerare questa ipotesi: “Il pericolo ora – si legge nella sua nota – è che l’amministrazione comunale di Bassiano diventi insolvente, eppure in un incontro eravamo stati rassicurati che per questo contenzioso non ci sarebbero stati problemi”. I problemi, invece, sembrano esserci, tanto da spingere Giuseppe Fonisto ad un’ulteriore considerazione: “C’è da sperare che di fronte a questa ennesima tegola cadutagli sulla testa, il sindaco Domenico Guidi si decida a passare la mano”.
Bassiano, causa persa dal Comune per 177mila euro: Fonisto bacchetta l’amministrazione


