Il problema parcheggi arriva sui banchi del consiglio comunale setino. Ieri mattina si è infatti tenuta una riunione della commissione Lavori Pubblici con un ordine del giorno che ha interessato uno dei temi caldi di questo periodo, quello, appunto, dei parcheggi, diventato ancora più evidente da quando alcuni lavori all’interno dei vicoli del centro storico setino hanno mutato radicalmente la viabilità. A parlarne i consiglieri della commissione Lavori Pubblici, presieduta dall’esponente del Partito Democratico Armando Uscimenti, che hanno analizzato il problema partendo dalla questione parchimetri e proponendo alcune soluzioni ai problemi che affliggono i cittadini setini, soprattutto quelli che risiedono nel centro storico, alla costante ricerca di un parcheggio. Tra queste c’è l’idea di riservare un posto auto (sempre a pagamento, ma con uno sconto sul prezzo totale) per una vettura ogni famiglia che risiede nel centro storico. La seconda proposta avanzata è quella di abbonamenti per quelli che risiedono all’interno della città. Alcuni passaggi della riunione della commissione Lavori Pubblici (che è durata circa un’ora) hanno interessato anche i parchimetri e le tariffe per parcheggiare. E’ stato evidenziato che c’è troppo differenza tra le tariffe in pieno centro storico e nelle zone periferie. Per questo motivo, come confermato dallo stesso consigliere Uscimenti, insieme alla ditta che se ne occupa si rivedranno le tariffe in modo più equo. Un passo avanti verso i cittadini è stato fatto anche nei confronti di chi si trova con il biglietto scaduto. Alcuni Comuni si sono già adeguati a far pagare solo la differenza, mentre a Sezze finora sono scattate le multe. Presto verranno suggerite alla Polizia Locale le azioni da compiere in questi casi, che spesso costano agli automobilisti decine di euro in sanzioni rispetto a quello che avrebbero pagato per parcheggiare più tempo. Le decisioni scaturite verranno presentate dal presidente Armando Uscimenti al dirigente comunale e all’assessore competente, per far sì che l’iter possa iniziare nel più breve tempo possibile e che la giunta comunale (o gli stessi dirigenti) possano renderle ufficiali.


