Torna a parlare Fabio Martellucci che analizza gli ultimi mesi di vita privernate: “Da sempre la nostra città vanta un invidiabile patrimonio di associazioni. Questo in ogni spaccato del vivere civile, dalla cultura allo sport,dal volontariato alla protezione civile,dalla rievocazione storica e folkloristica ai comitati di quartiere.
Associazioni, comitati,gruppi di amici che sottraggono tempo al proprio lavoro, ai propri affetti e destinano proprie risorse economiche al bene comune,alla crescita della propria città. In questi ultimi mesi, dopo il prematuro scioglimento del Consiglio comunale e con l’avvento del Commisariamento,probabilmente l’aver percepito l’aggravarsi del disagio della nostra comunità, ha ulteriormente fatto crescere la voglia del cittadino di mettersi a disposizione. Attraverso feste,manifestazioni,riscoperta di luoghi ed oggetti simbolo della nostra storia e tradizioni, si sta risvegliando l’orgoglio di appartenenza a questa città.
Se questo risveglio e rinnovato fermento civile deve far ben sperare per il futuro, allo stesso tempo deve rappresentare una severa lezione per chi,me per primo,ha avuto ruoli istituzionali e politici. La città è viva, desta,pronta a raccogliere il senso della sfida futura. E’ stata la politica, forse, a non averne saputo interpretrare le istanze ed alimentarne la partecipazione attiva.
Un patrimonio, questo dell’associazionismo,che le istituzioni debbono sostenere, agevolare e mettere a sistema.
Il Commissario prefettizio da subito, ed il futuro Sindaco dal prossimo maggio, lavorino per concretizzare un’idea non nuova, ma che da oggi diviene ancora piu’ attuale e necessaria.
Quella di creare la CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI. Attribuirgli una valenza giuridica ed amministrativa mediante l’approvazione di uno statuto ed un regolamento ad hoc che diano alla stessa la titolarità per operare al fianco dell’Ente Comune.
Un luogo, quello della Consulta, dove ogni associazione, mediante un proprio rappresentante, possa interagire con le altre,creare appuntamenti comuni,sostenersi a vicenda nell’organizzazione dei singoli eventi,coordinarsi per evitare spiacevoli ed inutili sovrapposizioni di date nel calendario delle manifestazioni. Una Consulta che operando ufficialmente al fianco del Comune abbia un contatto diretto con gli uffici e quindi eviti che gli organizzatori delle manifestazioni, con affanno e fatica,debbano peregrinare da un ufficio ad un altro per ottenere permessi,autorizzazioni, nulla osta. Una Consulta che,compatibilmente con le risorse dell’Ente, possa avere annualmente a disposizione una somma per dare vita alla “festa delle associazioni” (un riuscito evento già sperimentato al Castello di San Martino negli anni passati).
Se il senso della sfida negli anni futuri è quello di contribuire, ognuno per la propria parte, alla rinascita della nostra città,l’associazionismo ha già dimostrato di esserne pronto e capace; alle istituzioni, ora,il compito di agevolarne il funzionamento e mostrarsi altrettanto disponibile a raccogliere la sfida comune”.
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