Ci sono zone a Sezze, che in caso di pioggia sistematicamente vanno sott’acqua (Zoccolanti all’incrocio con via Bassiano, Via Bassiano all’incrocio con via Roccagorga, il tratto di SR 156 all’altezza della sottostazione a Sezze Scalo, il ponte di confine con Roccagorga per citare le più eclatanti ma ce ne sono altre). C’è solo la componente imprevedibile della copiosità delle piogge a determinare tali criticità? Il consigliere Roberto Reginaldi è convinto di no: “Ancora una volta abbiamo assistito a fenomeni di allagamenti di varie strade e non solo. Questo accade soprattutto dal fatto che moltissimi fossi, cunette e vari scoli contigui a strade comunali, provinciali e perfino regionali e statali, vengono totalmente ostruiti dall’incuria dell’uomo. Molti costruiscono i vari accessi nelle loro proprietà, senza curarsi di quanto sia importante non ostruire il fosso. Molti canaletti, fossi, cunette, vengono invece ‘divorati’, per guadagnare qualche metro di terreno in più. Gli Enti proprietari delle vie dovrebbero controllare ma non lo fanno. In passato ho presentato diverse interrogazioni a riguardo, chiedendo che l’Ufficio Tecnico, emettesse un’Ordinanza che obbligasse i proprietari dei fondi, a ripristinare i fossi ostruiti. Inutilmente, tutto si è perso in un rimando di competenze”. Il monito di Reginaldi è all’immediato futuro: “Settembre e Ottobre sono alle porte, con il cambiamento climatico, i rovesci violenti saranno sempre più frequenti, con tutti i danni che comportano. Vogliamo altre situazioni come via dei Templi? Confido in un ordinanza che obblighi al ripristino delle vie di scolo. Sarà antipatica, ma ne vale la sicurezza”.
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