Nell’ultimo Consiglio Comunale, oltre ad approvare il bilancio 2015 è stato approvato il piano triennale delle opere pubbliche e l’elenco annuale dei lavori sotto soglia 100 mila euro.
«Viste le nuove leggi di bilancio, molto restrittive rispetto al passato – spiega il delegato ai Lavori Pubblici Gilberto Montechiarello – abbiamo dovuto rivedere la programmazione triennale e soprattutto il taglio di alcune opere che, pur facendo parte di richieste di finanziamenti di fondi regionali o europei, comportavano una compartecipazione comunale cospicua. Le nuove leggi impongono ai Comuni la disponibilità finanziaria immediata e non più, come avveniva fino a qualche tempo fa, solo l’impegno di spesa. Tradotto: bisogna avere i soldi immediatamente disponibili».
Per quanto riguarda le opere al di sopra dei 100 mila euro per annualità 2015 c’è il bando per il completamento dei lavori e l’affidamento dell’ex eremo di San Francesco e la realizzazione di un blocco dei loculi denominato “lotto 92” presso il cimitero Comunale; per l’annualità 2016 sono in programma la realizzazione di nuove sepolture da concedere a privati presso il cimitero comunale, un intervento di messa in sicurezza strutturale e messa a norma della scuola materna di Sermoneta Scalo visto anche il finanziamento regionale già ammesso dalla regione Lazio, il restauro della chiesa S. Maria delle Grazie – 1° stralcio (richiesta di finanziamento regionale), la ristrutturazione del palazzo comunale (richiesta di finanziamento regionale), la ristrutturazione della scuola Elementare del Bastione della Portella (richiesta di finanziamenti ministeriale – la promessa di Renzi di restaurare una scuola per ogni paese); nell’annualità 2017 troviamo opere di completamento intervento di recupero palazzo Scatafassi/Muratori II lotto funzionale, ristrutturazione palazzo Caetani, ristrutturazione strade comunali all’interno del centro storico (Via Torre Nuova, Via Aldo Mununzio, Via della Valle tratto finale), lavori di sistemazione degli impianti sportivi comunali in località Le Prata, abbattimento delle barriere architettoniche scuola elementare e materna del Bastione della Portella, riduzione dei costi della pubblica illuminazione con la messa in sicurezza quadri elettrici.
Nell’elenco dei lavori al di sotto dei 100 mila euro – realizzabili con fondi comunali dell’avanzo di amministrazione e quindi realizzabili al 100% in quando i soldi sono già disponibili nelle casse comunali – abbiamo previsto di realizzare i progetti e affidare i lavori entro il 31 dicembre le seguenti opere: lavori di completamento del piazzale e installazione di un impianto integrativo di depurazione presso l’ecocentro; installazione di dispositivi di videosorveglianza in diversi punti strategici del nostro territorio; messa in sicurezza della parte del versante oggetto di dissesto idrogeologico su Via Matteotti; realizzazione di un marciapiedi in via Piazzalunga – tratto fronte Kronos; realizzazione di marciapiedi e sistemazione viabilità sempre in via Piazzalunga – tratto fronte palazzi ex Baccari, il progetto per la sistemazione definitiva della rotatoria alla stazione e il collegamento pedonale tra Via Piazzalunga e borgata Carrara (che sarà realizzato in un secondo stralcio funzionale); lavori di sistemazione della fognatura a servizio del welcome point, area camper e campo sportivo; sistemazione del cortile interno presso la scuola Elementare e Media di Doganella; lavori di bitumatura di alcune strade comunali della pianura; nuovo arredo urbano di piazza del Popolo al centro storico; integrazione, sostituzione e sistemazione di giochi e arredo presso parchi pubblici comunali.
«Avremmo potuto far molti altri interventi essendo un comune con un bilancio attivo, cosa rara in un tempo in cui molti comuni sono in dissesto economico – conclude il delegato ai Lavori Pubblici – e un cospicuo avanzo di amministrazione ma ciò non ci è reso possibile in quanto siamo un Comune con il personale fortemente sottorganico ed il nostro ufficio tecnico non ha le risorse umane per far fronte alle esigenze reali del nostro territorio. Per fare un esempio, Comuni con i stessi nostri abitanti ed un territorio più piccolo hanno un numero di dipendenti tre volte maggiore; per i vincoli di legge non possiamo assumere nuovo personale. Quindi giocoforza dobbiamo andare avanti con le poche risorse umane che abbiamo. Questo è il paradosso e ci scusiamo con i cittadini perché vorremmo fare molti più ma non ci è consentito».
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