Albergo del Borgo, un altro pasticciaccio brutto. E’ questo il titolo della nota di Federico D’Arcangeli che a proposito della struttura ricettiva di Fossanova prosegue: “e anche assai complicato, perchè presenta due aspetti separati ma che ,insieme, danno un quadro surreale della questione. Il primo è che semplicemente l’affidamento di quella struttura alla Società Grappolo d’Uva che attualmente l’ha in gestione è illegittimo ( con profili di illegalità, dice l’avv. incaricato dal Comune di esaminare il caso ), perchè la convenzione con la quale la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Archetittonici, ( che ne è proprietaria ) “affittava” quel bene al Comune di Priverno era scaduta nel 2009 e mai rinnovata; ragion per cui l’Amministrazione Comunale ( Macci Sindaco ) non poteva in alcun modo stipulare a sua volta quel contratto di affitto, l’ultimo praticamente qualche giorno prima che si insediasse la nuova Giunta Delogu. Il secondo aspetto ha a che fare con il pagamento delle utenze ( acqua, luce e gas ) delle strutture di proprietà o in carico al Comune ( Impianti Sportivi, San Martino, Albergo di Fossanova ) che. Un monitoraggio di questi giorni effettuato da una ditta specializzata ha messo in chiaro che nei 605 mila euro di spese che il Comune si è accollato, 38 mila provengono dall’Albergo di Fossanova. Dunque, assegnazione illegittima ( ma almeno un canone di affitto, quello il Comune doveva “girare” alla Soprintendenza veniva pagato ? ) e morosità. C’è solo da scegliere la strada per richiedere la immediata rescissione del contratto, e la riconsegna ai legittimi proprietari. E quì inizia il discorso che in realtà interessa noi e interessa la Priverno Città d’Arte che abbiamo a cuore, di cui Fossanova è il simbolo. Perchè bisogna decidere ( o almeno interrogarci ) dell’uso che di quell’Albergo si potrà fare, sapendo che intanto la decisione spetta alla Soprintendenza che ha tra le mani l’incombenza/opportunità di disporre dell’altra struttura ricettiva ricavata all’interno dell’Abbazia e che quindi può decidere di unificare “l’offerta” ; che salvaguardando il carattere spirituale di Fossanova e la presenza stessa dei religiosi ( altro che la richiesta “blasfema” di passare al demanio comunale la gestione del complesso abbaziale avanzata a suo tempo dal Sindaco/imprenditore Umberto MACCI ) si ha la concreta possibilità di inserirla nel circuito del turismo religioso; che forse il ruolo della pubblica amministrazione è quello di mettere in campo iniziative culturali che rafforzino proprio il carattere “spirituale ” di Fossanova . E certo la memoria del Doctor Angelicus può aiutare”.
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