“Portare in consiglio Comunale la proposta di adozione del regolamento di disciplina degli Usi Civici sui terreni costituenti il Demanio collettivo di uso civico del Comune di Maenza inclusi quelli ricadenti nel Piano di Gestione e Assestamento Forestale è un atto dovuto e programmato dell’Amministrazione Comunale perché espressamente richiesto dalla Regione Lazio nell’ambito della procedura di approvazione dell’importante strumento di pianificazione territoriale del PGAF ( Piano Assestamento e Gestione Forestale )”. E’ il vicesindaco di Maenza Dorina Risi a intervenire sulla provocazione mossa dall’opposizione. La Risi continua poi: ” La Regione Lazio attribuisce alla pianificazione delle aree boschive e pascolive un ruolo fondamentale tale da aver attribuito al Comune di Maenza un finanziamento pari al 100% per l’aggiornamento del PGAF già vigente e scaduto a dicembre 2014. Perché è proprio nella realizzazione del Piano di Gestione e Assestamento Forestale che si fissano gli obiettivi per la gestione razionale dei boschi e quindi del legno prodotto e maturo per il taglio , per l’affido dei terreni per il pascolo, e nel quale vengono inseriti la proposta di progetti per la buona tutela e uso dei boschi come la realizzazione di sentieri percorribili a piedi o a cavallo ,la valorizzazione di alcune aree con strutture di accoglienza e lo sviluppo turistico degli stessi ecc. Inoltre l’adozione del PGAF costituisce un passo fondamentale per poter accedere alle provvidenze pubbliche previste dal PSR (Piano Sviluppo Rurale) del Lazio nel periodo 2016-2023), perché con la prossima programmazione regionale i finanziamenti per il miglioramento delle proprietà pubbliche (boschi, sentieri, strade ecc)saranno concessi unicamente agli Enti provvisti già di PGAF. Qualora all’interno del territorio interessato al PGAF siano presenti anche terreni demaniali gravati dal diritto di Uso Civico, la Regione Lazio impone che si proceda alla stesura di uno specifico regolamento che non riguarda tutte le proprietà pubbliche, ma solo quelle già individuate dai periti demaniali della Regione Lazio. L’uso Civico comprende una serie di diritti necessari ai cittadini (raccolta della legna, il pascolo, la caccia, la pesca) i quali le possono esercitare in quelle aree demaniali individuate dai periti. Questi diritti non possono essere esercitati arbitrariamente e la Regione Lazio impone ai Comuni la stesura di regolamenti che disciplinano le regole generali. L’adozione di questo regolamento sarà un lungo percorso interamente gestito dalla Regione Lazio, dagli uffici specifici degli usi civici, dalla Provincia, dalla Comunità Montana ma anche dalle Associazioni ambientalistiche ovvero i cittadini interessati, ciascuno dei quali potrà esprimere il proprio parere e portare correzioni al regolamento. Focalizzare l’attenzione da parte dei consiglieri di minoranza sull’articolo 37 del regolamento dell’uso civico mi sembra alquanto riduttivo e pretestuoso . Mi sembra che non abbiano capito la vera finalità del progetto che si vuole portare avanti . Stiamo ponendo le basi per un futuro da costruire, che ci permetterà di partecipare a finanziamenti dai quali saremo tagliati fuori se non abbiamo le carte in regola. Ma per continuare a fare chiarezza posso affermare con certezza che nella realtà non c’è una ulteriore tassa da pagare per la raccolta del tartufo come non c’è un regolamento per la raccolta del tartufo nel Comune di Maenza dal momento che comunque è già vigente un regolamento per la raccolta del tartufo a livello nazionale. Un ringraziamento particolare va all’associazione Tartufo del Lazio per aver dato lustro e visibilita’, nella giornata del 19 luglio , al nosta bella Maenza ,che sembra rispecchiare in pieno i nostri obiettivi di sviluppo e crescita culturale”.
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