Un coro unanime di proteste sta accompagnando la consegna delle bollette per la Tares ( la tassa sull’immondizia) nei confronti dei cittadini di Bassiano. Gli aumenti che hanno colpito la cittadinanza vanno dal 40% al 60% e nessuno riesce a dare spiegazioni. Il momento di crisi economica rende tutto più difficile e i cittadini fanno particolare attenzione anche alle spese più minute ma in questo caso gli aumenti non potevano passare inosservati. ‘Quanto sta accadendo è sorprendente -è il commento di Giuseppe Fonisto del movimento civico Grande Bassiano- con l’avvio e la messa a regime della raccolta differenziata tutti ci aspettavamo una riduzione della tariffa. L’impegno richiesto ai cittadini di differenziare doveva avere come conseguenza una riduzione del carico tributario e invece adesso si richiedono importi assolutamente spropositati’.
‘Il ragionamento è semplice: con la differenziata si riduce la massa di rifiuti da conferire in discarica con un evidente abbattimento dei costi e a ciò si deve aggiungere quanto si ricava dalla cessione dell’umido, del vetro, della plastica e dei metalli, vere e proprie risorse avviate al riciclo, e che hanno un impatto positivo sul costo dell’intero ciclo. Che fine fanno questi risparmi e perchè, anziché ridursi, le bollette sono aumentate?’- è la richiesta di Massimo Avvisati del Comitato cittadino per la trasparenza e la legalità.
Ora tutti si aspettano una risposta da parte dell’Amministrazione Guidi: o si ritirano le bollette oppure si spiega ai contribuenti il perchè di un ulteriore sacrificio economico quando nessuno ne ravvisa la necessità.
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