2012 Progetto per Sonnino, punta il dito sul servizio di raccolta rifiuti svolto dalla municipalizzata Sociosanitaria. L’attacco è frontale: “Quali sono i benefici del passaggio per la Comunità? Che deve pagare i debiti accumulati negli anni dalla Nuova Gea? Da aggiungere a questi i costi, quelli dall’uscita dalla gestione della Nuova Gea. Quali sono i benefici dei lavoratori? Non è forse vero che c’è stato un peggioramento sia nei servizi alla comunità, sia del personale stesso? Rispetto al passato non vi è stato nessun miglioramento, anzi vi è stato un netto peggioramento dei servizi e della qualità offerta ai cittadini! Qual è la percentuale della raccolta differenziata? Le discariche a cielo aperto (dal centro storico del paese alle frazioni) non sono scomparse”. Nel passaggio alla Sociosanitaria, venero distribuiti volantini esplicativi che spiegavano: “Il nuovo contratto prevede un corrispettivo annuo di 588.000 Euro alla Sociosanitaria per il servizio dei rifiuti. La media del costo per abitante è di 80,54 Euro. L’ amministrazione comunale, con questo passaggio, vuole arrivare a rialzare la percentuale di raccolta differenziata, abbattere la produzione di rifiuti e abbassare la spesa”. La domanda degli oppositori quindi è consequenziale: “Perché avete aumentato la Tari? In tutti questi anni questa gestione ha portato solo ad un aumento delle tasse. Se viene effettuata la differenziata, perché le tasse invece di diminuire sono aumentate? Perché le buste (comprese quelle dell’organico) non sono state consegnate? Quindi i cittadini non solo hanno subito un aumento della Tari, ma a questi soldi devono sommare quelli per comprare le buste”.
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