Palazzo San Giorgio a Priverno; storia di un restauro mai completato, di un palazzo e di una passeggiata caduti nel dimenticatoio e nell’incuria. Federico D’Arcangeli lancia l’allarme: “San Giorgio è l’esempio di come incuria e inciviltà possano rendere vani anche i tentativi più apprezzabili di recupero e valorizzazione del nostro patrimonio. Un lavoro finito nel pantano di un lungo contenzioso, mai ufficialmente consegnato alla fruizione del pubblico e però già semi abbandonato e abbondantemente vandalizzato da chi, evidentemente , fatica a riconoscersi in un bene comune”. Dopo l’analisi spietata ma realistica, D’Arcangeli propone un’idea per recuperare almeno la parte esterna delle mura che offrirebbero una passeggiata in luoghi d’altri tempi: “La proposta nasce dal rifiorire di un benefico senso civico che traspare dalle tante iniziative che negli ultimi mesi puntano a riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale, paesaggistico, storico, archeologico. Nelle prossime settimane si può, con lo stesso entusiasmo, portare a termine il lavoro di recupero e di ripulitura di quel pezzetto della nostra storia? Quello che serve è una giornata di obbedienza civile in cui mettere a disposizione ognuno la propria opera. Ed è possibile che la “nostra” Banca (il riferimento è alla BC Privernate), sempre attenta a mostrare il forte legame con il territorio, metta a disposizione del Comune un migliaio di euro forse necessari a risistemare la ventina di fari completamente distrutti?”.
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