Le rovine dell’antica Privernum site nell’area archeologica di Mezzagosto sono passate dall’essere sott’acqua quando pioveva, a ritrovarsi inghiottite dalle erbacce in questi giorni. A segnalare, ancora una volta, uno stato di abbandono figlio di intoppi burocratici, ma che pare non giungere mai a soluzione, è Federico D’Arcangeli che sbotta: “La foto illustra bene lo stato in cui versa nel suo insieme l’area archeologica, mentre una delle Domus sembra sia stata completamente piantumata. Acquitrino d’inverno, savana d’estate, nell’abbandono più completo (per non parlare dei rifiuti abbandonati tutto intorno ). E’ possibile? Fino a quando? E la fine del contenzioso, i vecchi e nuovi finanziamenti, la ripresa dei lavori, il progetto mai chiarito; è possibile far capire a tutti quale è lo stato dell’arte e cosa ci dobbiamo aspettare per il tempo a venire? E intanto, magari, organizzare un intervento straordinario di sfalcio delle erbe, prima che un incendio possa provocare danni irreparabili? Vale la pena ricordare non solo le enormi risorse pubbliche già investite il quegli scavi, ma anche le aspettative di uno sviluppo possibile che l’insieme di Priverno Città d’Arte, con i suoi Musei, le sue Chiese, il suo paesaggio aveva alimentato”.
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