Si è tenuta giovedì 27, la prima Assemblea Generale del Consorzio Asi Rm-Lt, della nuova gestione presieduta dal Comm Carlo Scarchilli, già storico Presidente del fruttuoso Consorzio Castel Romano, ed in questa nuova avventura affiancato da un team di tecnici composto dalla Vice Presidente, l’imprenditrice Stefania Petrianni, dal Dott. Cosimo Peduto, dal Geom. Alessandra Scaraggi e dal nuovo eletto Dott. Luciano Mocci.
L’Assemblea, che ha visto la presenza massiccia di oltre l’80% dei consorziati, ha discusso i seguenti punti all’ordine del giorno: 1) Presa d’atto nomina Componente di intesa tra le Camere di Commercio; 2) Nomina Vice Presidente; 3) Completamento Collegio Sindacale; 4) Approvazione Previsione Economico Finanziaria 2015 e Triennale 2015/2016/2017; 5) Modifiche e revisione Statuto consortile: completamento; 6) Piano territoriale Strategico.
Il Presidente, evidenziando che le spese della vecchia gestione ammontavano ad otre 300.000€ annue oggi abbattute del 90% grazie ad una revisione degli stipendi degli amministratori che non superano i 250€ mensili ed alla rinuncia al gettone di presenza, nella sua relazione introduttiva ha immediatamente puntualizzato l’impronta che questa nuova governance intende dare all’Ente. “Parola d’ordine concretezza e velocità – ha detto – si lavorerà al ritmo delle aziende, a favore delle quali tra l’altro è stata apportata una riduzione degli oneri di circa il 20%, e tutto lo staff deve adeguarsi ad un nuovo ritmo”.
“Arrivando abbiamo trovato 800.000€ di attivo a fronte di 1,2 milioni di € di spese. Il lavoro da fare è tanto ma faremo di tutto per reperire le risorse necessarie a portare a compimento tutti i lavori iniziati ma rimasti in sospeso”
E allora ecco i principali progetti messi in cantiere.
Già entro il metà settembre verranno indette aste per alienare beni consortili facenti parte di un patrimonio del valore di circa 35 milioni di € mettendoli a disposizione della infrastrutture per il sistema produttivo. “Occorre mettere a reddito il patrimonio. Fare cassa con progetti come quello delle Reti digitali e dell’Asilo nido. Tutto ciò che invece comporta un onere per l’Ente (manutenzione, assicurazioni, ecc.) va monetizzato” spiega Scarchilli.
“Intendiamo, con supporto di KPMG, accreditare il Consorzio come Agenzia per le imprese.
Per quanto riguarda il progetto Incubatore per le imprese, invece, stiamo dialogando con la Regione per a sua attivazione.”
Sono state lanciate tre gare per un totale di oltre 10 milioni di €; una per l’impianto di depurazione, una per la sostituzione della vecchia illuminazione con quella a led ed una per la realizzazione della strada di penetrazione del comparto 1 ed il contratto deve obbligatoriamente essere sottoscritto entro il 31/08/2015 altrimenti i finanziamenti andranno perduti.
A Castel Romano sono stati redatti progetti per circa 20 milioni, di cui il 70% a fondo perduto e il restante 30% a carico dell’omonimo Consorzio, che hanno consentito di realizzare la logica funzionalità dell’agglomerato industriale.
“Per accedere a finanziamenti simili è necessario presentarsi con progetti esecutivi, che però hanno costi elevati. Il risultato è un circolo vizioso: non si presentano progetti, non arrivano finanziamenti. Intendiamo allora provvedere all’istituzione di un fondo di rotazione progettuale, partecipato dal Consorzio, dagli Enti territoriali e cosa importantissima dalle banche. Anche per questo scopo abbiamo indetto una manifestazione di interesse rivolta agli Istituti di credito al fine di costruire un rapporto strutturato che possa consentire di far fronte al meglio alle esigenze economico-finanziarie dell’Ente e delle aziende insediate negli agglomerati consortili. Ha risposto solo B.C.C.R. a negativa conferma di quali siano gli interessi del sistema bancario italiano, affatto interessato a supportare lo sviluppo del territorio. Siamo il Consorzio più grande d’Italia con circa 800 grandi aziende” commenta amareggiato il Presidente Scarchilli. “Tutti si aspettano molto e noi saremo bravi se riusciremo a trovare i mezzi per risolvere i problemi – conclude il Presidente – è stata riposta molta fiducia ed è nostro dovere non tradirla”.
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