L’avvio della stagione estiva e la concomitanza con le celebrazioni del 500′ anniversario della morte di Aldo Manuzio avrebbero dovuto essere accompagnati da una serie di interventi a tutela del decoro urbano che finora non si sono visti. Le segnalazioni che riceviamo da tanti cittadini saranno oggetto di una documentata richiesta all’Amministrazione comunale che speriamo vorrà intervenire- è quanto fa sapere in un comunicato corredato da fotografie, l’avvocato Giuseppe Fonisto del movimento civico Grande Bassiano E non parliamo di grossi costi. Rimuovere per esempio la parietaria che infesta le mura medievali oppure sistemare la copertura dell’accesso al parcheggio della Porta Nuova o manutenere i punti di illuminazione pubblica da anni privi dei vetri costano poco ma sarebbero di grande impatto per il decoro urbano. Ci sono stati segnalati, vedi fotografie, casi di piccoli cedimenti delle tipiche macere che ormai da molti mesi sono lì a testimoniare di un’insopportabile incuria per il bene pubblico, così come offende l’occhio della cittadinanza e dei visitatori essere accolti da ciò che resta di un cestino dei rifiuti che fa ‘bella’ cioè orribile mostra di sé all’ingresso del paese. E ancora, non si comprende perchè sia tollerato che i resti fatiscenti di una vecchia recinzione in legno sostituita da una nuova in metallo deturpino la bella zona prossima al Prato del Principe senza che i competenti uffici facciano alcunchè. Come Grande Bassiano e Comitato di quartiere Il Castagno continuiamo a ringraziare i tanti concittadini per le loro segnalazioni che, come per i lavori di sostituzione dei selci nel centro storico oggetto di nostri esposti alla Sovrintendenza per i beni architettonici del Lazio e di Latina già da dicembre 2014, dimostrano di volere veramente bene a Bassiano. Per alcuni piccoli interventi, se continuerà la latitanza dell’Amministrazione, provvederemo da soli e a nostre spese, è l’impegno che Giuseppe Fonisto si sente di assumere per il prossimo futuro anche se- continua l’avvocato- ad esempio, poco potremo fare se non un’azione dimostrativa per demolire l’edificio ormai in rovina dell’ex Banca di Roma sul cui terreno si potrebbe realizzare un accogliente spazio per giovani e meno giovani in una delle più belle zone di Bassiano fuori dalle mure medievali.
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