Tornano a parlare della pensilina sulla nettunense gli attivisti dell’M5S, insoddisfatti anche dopo i lavori svolti dall’amministrazione. La loro critica si rivolge a questa e a altre situazioni individuate sul territorio comunale. In una nota, i Grillini Apriliani – Attivisti del Movimento 5 Stelle Aprilia dichiarano: “Malgrado la tempestività con cui la nostra Amministrazione ha cercato di porre rimedio al problema della pensilina sulla pista ciclabile, problema peraltro da essa stessa creato, la soluzione adottata non ci ha lasciati pienamente soddisfatti, noi auspicavamo una soluzione diversa. Premettiamo che noi, “Grillini Apriliani”, siamo pienamente a favore della realizzazione di un’idonea pensilina che funga da ricovero a chi quotidianamente utilizza il trasporto pubblico, tipologia di spostamento che riteniamo sia sempre da incentivare in quanto a minore impatto ambientale.
Purtroppo, in riferimento alla soluzione attuata per la pensilina sulla Nettunense, non possiamo non considerarla che una soluzione parziale, perché anche questa pensilina, sebbene sia del tipo “a sbraccio”, interferisce con il passaggio dei ciclisti; forse i nostri amministratori pensano che non ci siano persone che utilizzano la pensilina oppure che non ci saranno utilizzatori della pista? Se ciò non fosse proviamo ad immaginare una situazione di questo tipo: circa 10 persone (minimo) che sono in attesa dell’autobus e 2 ciclisti (minimo) che viaggiano nelle due diverse direzioni, a questo punto, cosa potrebbe succedere all’altezza della pensilina? Come minimo il caos, è evidente! Sembra che per quel tratto di strada ci sia una sovrapposizione di funzioni, per le quali i tecnici di questa nostra Amministrazione non riescono a trovare una soluzione veramente adeguata alla circostanza; se è così, perché?
A quanto descritto, anche in precedenti comunicati e a seguire, si può aggiungere poi, anche la presenza di qualche ostacolo, come le paline dei cartelli delle fermate dell’autobus, con un evidente e invadente pannello pubblicitario, posizionate quasi di fronte alla pensilina, anche la tettoia per il parcheggio delle bici che sta già perdendo parte della copertura, anche i paletti di plastica che vengono via come foglie al vento. Possiamo chiederci se abbiamo il cocktail ideale perché, oltre a quanto sopra descritto, una pista ciclabile dal costo di 250.000,00 € a Km non sia stata realizzata a regola d’arte?
A nostro avviso sarebbe bastato un semplice spostamento di pochi metri della fermata dell’autobus, magari poco dopo il distributore, in coordinamento con il Co.Tra.L., per evitare non solo di intralciare il traffico dei ciclisti e possibili incidenti con coloro che attendono l’autobus, ma anche di risparmiare i circa 3.500,00 € di soldi comunali spesi nell’acquisto della nuova pensilina. Ricordiamo che la pensilina precedente era dotata anche di panchina, era chiusa ai lati per dare maggiore protezione e, soprattutto, già pagata con fondi regionali.
Sempre su quel tratto di Nettunese, angolo via Matteotti, ci sono dei semafori installati per permettere ai ciclisti di attraversare la strada, ma sono sempre spenti mentre il semaforo per le auto che vengono da Nettuno e vogliono svoltare in via Matteotti, tagliando l’attraversamento ciclabile e pedonale, è sempre acceso con luce verde, è questa la sicurezza che si vuole dare a quel tratto di pista o dobbiamo ancora attendere che finiscano i lavori?
Lo stesso problema di nuovi semafori ancora spenti per l’attraversamento dei cicli lo abbiamo anche su via Mascagni angolo via Aldo Moro.
Neanche i lavori alla fine di via A. Moro sono terminati; infatti, le strisce della ciclabile svaniscono improvvisamente prima dell’incrocio con via Mascagni.
A questo punto continuiamo a chiederci se la data di conclusione dei lavori della pista ciclabile, indicata sul cartello, cioè il giorno 8 giugno 2014, sia ancora valida e se nel contratto fossero previste delle “sanzioni amministrative” a tutela dello stesso; in caso affermativo, visto che i lavori non sono ancora terminati, chiediamo se tali sanzioni sono state comminate nei confronti della ditta esecutrice, che non avrebbe realizzato l’opera nei tempi previsti. Per noi “Grillini Apriliani” questo è l’ennesimo dubbio sollevato su quest’opera, di cui seguiamo la realizzazione fin dall’inizio e, nei confronti della quale, grazie alla sensibilità dei nostri europarlamentari, quali Castaldo, Tamburrano e Valli, si è giunti fino alla presentazione di una interrogazione a risposta scritta alla Commissione Europea.
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