Si terrà oggi, domenica 10 maggio, alle ore 17 presso la sede dell’associazione culturale no profit “Araba Fenice” in via Diaz, a Sezze, il prossimo appuntamento della quinta edizione del Premio nazionale di storia contemporanea “Luigi Di Rosa”. Il regista Daniele Vicàri riceverà un premio speciale per il film “Diaz”, che sarà proiettato per l’occasione. Così il presidente dell’associazione, Gian Carlo Mancini, motiva la scelta della giuria: “Vicàri ha saputo ricostruire e raccontare, con coraggio e puntualità, i fatti del G8 di Genova del luglio 2001. “Diaz”, muovendosi tra gli stralci di cronaca giudiziaria dell’epoca, con una rete efficace di flashback, testimonia lo scempio della Democrazia italiana. È un magistrale esempio di “cinema di denuncia civile”, forte, crudo, incalzante, vero, doloroso. Un’opera cinematografica che scorre su un piano fortemente etico, un grande lavoro di un regista che non si nasconde”.
Anche quest’anno l’iniziativa ha riscosso un enorme successo e ottenuto prestigiosi riconoscimenti: il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno voluto conferire alla manifestazione le loro medaglie celebrative. Il premio gode del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Latina e del Comune di Sezze. L’Università di Roma “Tor Vergata” e il suo Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico – sociali, dei Beni Culturali e del Territorio, oltre a patrocinare l’iniziativa, sono anche i suoi consulenti scientifici. La manifestazione si fregia, inoltre, della collaborazione con il Centro Studi di Storia Contemporanea “Luigi Di Rosa” e con “Misteri d’Italia” (www.misteriditalia.it) e ha la partnership mediatica di Lazio Tv. Gli incontri, che hanno avuto il via lo scorso venerdì 8 maggio con Paola Staccioli e Silvia Baraldini, si protrarranno fino alla serata finale di sabato 30 maggio. Nell’occasione saranno premiati i vincitori del concorso, il cui scopo è quello di approfondire la ricerca storica nell’arco temporale che va dal 1968 al 1980, con particolare attenzione ai cambiamenti sociali e culturali, ai movimenti politici, ai fenomeni eversivi e terroristici che hanno segnato la storia della Repubblica italiana e quindi ricordare tutte le vittime degli “anni di piombo”. Si articola in quattro sezioni: tesi di laurea specialistica o magistrale o vecchio ordinamento; tesi di dottorato di ricerca; libri; audiovisivi, documentari, video, film, short-film. Numerose le personalità attese durante tutta la manifestazione: la figlia di Enrico Berlinguer, Bianca, Giampaolo Mattei, sopravvissuto al rogo di Primavalle, il giornalista Duccio Trombadori, lo sceneggiatore Andrea Purgatori, il regista Sergio Zavoli e tanti altri. Presidente onorario del Premio è la sorella di Luigi, Mariella Di Rosa.
L’ingresso ad ogni incontro è libero.
Per info: 3356588757; www.arabafenicesezze.org


