Pieno rispetto del patto di stabilità, corretta stima del gettito necessario alla copertura dei fabbisogni di bilancio, aliquote bilanciate in funzione dei tagli dei trasferimenti statali, avanzo di gestione, centrati gli obiettivi sulla lotta all’evasione, rigore finanziario. Questi sono gli aspetti salienti del rendiconto di gestione 2014 approvato dal Consiglio Comunale di Sermoneta nell’ultimo consiglio comunale.
L’Assessore al Bilancio Antonio Di Lenola ha messo in evidenza, durante la presentazione della delibera, l’estrema incertezza economica che ha caratterizzato tutti i Comuni nel 2014, con provvedimenti assunti frettolosamente dal Governo nazionale, ed i forti tagli agli Enti Locali.
Grazie ad una accurata gestione dei residui passivi in conto capitale e ad una forte attenzione agli accertamenti di parte corrente, è stato centrato pienamente il patto di stabilità 2014, motivo questo di grande orgoglio per l’Amministrazione Comunale. “Il Comune di Sermoneta ha mantenuto la riduzione della spesa per il personale rispetto all’anno precedente – ha spiegato Di Lenola – ma mi viene da chiedermi come il governo pensa che si possa amministrare una collettività e soddisfarne i bisogni con sempre meno risorse finanziarie e personale a disposizione”.
Capitolo a parte sui tempi di pagamento, che nel 2014 sono stati al di sotto dei 29 giorni, “dato che ci pone al di sotto dei limiti di 30 giorni imposti dalla normativa, una vera e concreta risposta alle esigenze di liquidità delle aziende del territorio e non”, ha spiegato Di Lenola.
Sul fronte delle entrate, l’aliquota Tasi a 1,58 per mille è stata la più bassa dei Comuni della stessa fascia demografica di Sermoneta; l’aliquota Imu al 10,6 per mille ha finanziato la costituzione di un fondo per l’aiuto alle imprese e le famiglie; la Tari non ha subìto aggravi.
Sui servizi a domanda individuale come mense e trasporti scolastici, sono state mantenute invariate le tariffe rispetto all’anno precedente, attestandosi al di sotto della media provinciale. I servizi erogati hanno mantenuto un alto standard qualitativo.
Anche nel 2014 è stata portata avanti la lotta all’evasione ed elusione tributaria, che ha confermato i dati previsti in bilancio.
“Questo Ente – ha concluso l’Assessore alle Finanze – non risulta strutturalmente deficitario come attesta il rigoroso rispetto dei parametri ministeriali. In sostanza, un rendiconto 2014 emblema di rigore finanziario e di coerenza politica, un documento rappresentativo dell’attività svolta dagli Uffici finanziari, che hanno svolto un lavoro egregio, sugli indirizzi programmatici forniti dalla maggioranza di governo della città. Un bilancio sano, con un’autonomia finanziaria dell’89% migliorando il dato dei due anni precedenti e non il 14% come paventato dall’opposizione. Un bilancio che ancora una volta ha dimostrato quanto questa Amministrazione sia attenta ed oculata a spendere nella maniera migliore i soldi dei cittadini, a tutto vantaggio della qualità della vita”.
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