Quella della tutela dell’incolumità pubblica è una “battaglia” iniziata sin da subito, dopo l’elezione dal consigliere comunale di Cittadini al Lavoro. “In questi due anni – spiegano i responsabili del movimento politico – ci siamo battuti con fermezza e continuità per chiedere un intervento massiccio e risolutivo all’amministrazione comunale così come a tutte le Istituzioni provinciali garanti della pubblica sicurezza. In particolar modo da oltre un anno a questa parte abbiamo presentato diverse interrogazioni e mozioni, soprattutto a seguito dell’escalation di violenza, criminalità e libero arbitrio che ha reso la città di Sabaudia un vero e proprio teatro di guerra; con furti ripetuti ad attività commerciali ed abitazioni private e con incendi dolosi che hanno colpito in piena notte circa una trentina di automobili in un paio di mesi. In ultimo ci siamo resi promotori della petizione “Cittadini chiedono Sicurezza”, grazie alla quale sono state regolarmente raccolte oltre 1700 firme. Una battaglia portata avanti al di là di colori e appartenenze politiche, ma unicamente per il bene della città di Sabaudia, con la quale chiediamo un piano di sicurezza generale che sia condiviso e partecipato da tutte le autorità garanti della pubblica incolumità, compresa l’amministrazione comunale di Sabaudia”. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa il consigliere Giada Gervasi: “Sabaudia, per noi che vi siamo nati, è sempre stata una città tranquilla. Ora vogliamo che torni ad esserlo e auspichiamo che tutte le autorità preposte, anche a livello apicale, riconoscano che esiste un caso Sabaudia e possano accogliere la nostra istanza e continuare a farsi promotori della salvaguardia della sicurezza pubblica in quel di Sabaudia”.
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