Come di consueto, ci si avvia verso la stagione estiva e di conseguenza arriva il pericolo incendi boschivi. Roccagorga è già pronta. A comunicarlo è l’assessore alla tutela ambientale e protezione civile Tommaso Ciarmatore: “Dopo la comunicazione del Dipartimento della protezione Civile della Regione Lazio che prevede l’apertura della campagna antincendio 2015 prevista per il primo di Giugno e allungata fino a fine ottobre, il nostro Gruppo Comunale di Protezione Civile si è subito attivato per l’organizzazione e la programmazione dei piani di intervento per la tutela e la prevenzione del Territorio.
Già segnalate alla Regione le probabili zone a rischio incendi del territorio di Roccagorga, ma quest’anno, non ci limiteremo solo al controllo del territorio con squadre attive h24 nel pattugliamento, abbiamo deciso, in merito alla comunicazione della Polizia Locale riguardante il taglio delle siepi e alla pulizia di sterpaglie pericolose, di attivare una nostra squadra nel mese di maggio che avrà il compito di segnalare proprio alla Polizia Locale le varie zone adiacenti ad abitazioni che potrebbero essere soggette ad incendi interfaccia e creare ulteriori pericoli per la campagna antincendio.
Molte volte, come si dice, <
Inoltre, anche se a livello ufficioso, continua la collaborazione tra i vari gruppi di Protezione Civile presenti sul territorio del Lepini, da Maenza a Sezze, passando per Priverno e Roccasecca, c’è una buona sintonia che vede tutti i volontari uniti per far fronte ad ogni tipo di emergenza, voglio aggiungere anche che a breve, insieme alla Protezione Civile di Maenza il nostro Gruppo Comunale, organizzerà un campo scuola per i ragazzi dei nostri due piccoli paesi.
L’essere attivi e collaborativi tra di noi è il punto di partenza per salvaguardare il nostro territorio, e non solo, da qui possono nascere belle iniziative comuni che vedono coinvolte le nostre realtà locali in un unicum, a mio parere, in vista dei tanti provvedimenti che riguardano l’unione dei servizi, bisogna iniziare a ragionare avendo una visione più aperta del territorio, la parola comprensorialità deve divenire il collante delle nostre realtà locali.
E da qui, mi piacerebbe lanciare l’ennesima “idea” di un coordinamento di Protezione Civile dei Monti Lepini e perché no, un’unica Protezione Civile che gestisca a 360° ogni tipo di emergenza, tutto l’anno, visto che ormai la Provincia di Latina, su questo settore è completamente assente e non riesce a gestire nemmeno un piccolo allagamento; la mia non è una polemica ma un monito rispetto alle tante piccole situazioni di emergenza che non vengono mai gestite nel migliore dei modi e vanno a creare solo disagi ai cittadini.
C’è un distacco troppo netto tra Regione Lazio, Provincia di Latina e Comuni sulla gestione delle emergenze, ma non solo, non può e non deve esserci un assenteismo degli enti maggiori sulla formazione dei volontari, su un adeguato equipaggiamento e sulla non conoscenza del territorio.
Sui nostri territori dobbiamo essere una risorsa messa a disposizione degli enti e dei cittadini ogni qual volta sia necessario, altrimenti non si capisce il vero senso della Protezione Civile, dell’essere volontari e degli obiettivi da portare a termine”.


