L’ex consigliere provinciale e comunale Federico D’Arcangeli, teme che mentre a sinistra continuano le polemiche che hanno portato alla fine anticipata dell’esperienza di governo, il centro destra ne approfitti per serrare le fila: “E’ il rischio molto concreto che stiamo correndo in questo momento. A due mesi dalla fine prematura della Giunta Delogu non si riesce ad andare oltre uno stanco e ripetitivo rimpallo di responsabilità. Perché la chiusura traumatica di quella esperienza ha lasciato aperte ferite che sarà difficile guarire”. Il suo rimprovero si rivolge ai quattro della maggioranza che, unendo le firme all’opposizione, decretarono la fine della maggioranza : “Ai quattro del PD è chiaro che la conseguenza della loro scelta li segna come fosse un peccato originario, difficilmente emendabile in una prospettiva unitaria?” Poi D’Arcangeli allarga la visione: “Ad oggi non c’è stata nessuna volontà di andare al fondo di una crisi che nel drammatico Consiglio Comunale della sfiducia (e poi nello sciagurato atto notarile dello scioglimento) ha vissuto soltanto le scene finali. Le difficoltà sono tante ed è difficile anche solo riaprire un canale di comunicazione se prevale da una parte chi già chiede che il prossimo candidato dovrà essere del Pd e dall’altra chi è già in campagna elettorale”. Quindi D’Arcangeli chiude la disamina con un consiglio: “Che il confronto debba essere riaperto tra le forze politiche e con la città intera per ricostruire una coalizione larga e plurale, non è una opzione bensì una necessità; perché il fallimento della Giunta Delogu, quale che sia il giudizio sulle sue cause, ha aperto un’autostrada ad un Centro Destra che se si dovesse riunificare, sarà di nuovo forte”.
Priverno, stallo a sinistra; D’Arcangeli sprona per non favorire il centro destra


