Come di consueto, la UIL di Latina presenta il rapporto sull’andamento della cassa integrazione e sugli occupati, sia a livello nazionale che provinciale, relativamente al primo quadrimestre 2015 e specificatamente per il mese di aprile 2015. “Continua ancora la fase caratterizzata dall’incertezza in cui sostanzialmente e al di là di ciò che con interessato ottimismo la politica cerca di accreditare, i dati tendono a dirci che si stanno riproducendo le difficoltà del 2014 – commenta Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina – e il rischio che questo trend si strutturalizzi anche nel 2015 è oggettivamente concreto e va quindi assolutamente contrastato con interventi mirati. Per quanto riguarda il quadrimestre gennaio-aprile 2015 i dati elaborati nel 3° rapporto UIL sull’utilizzo della cassa integrazione relativamente alla provincia di Latina, evidenziano sostanzialmente un eguale numero di ore complessivamente autorizzate rispetto allo stesso periodo del 2014, infatti le ore di cig autorizzate in questo primo trimestre 2015 sono state pari a 2.025.879, contro le 2.033.024 dello stesso trimestre 2014, con una diminuizione marginale del -0,4%. E’ invece in peggioramento il dato relativo al solo mese di aprile 2015 – continua ancora Garullo – in quanto nel raffronto con il precedente mese di marzo 2015, vede un aumento complessivo del +24% delle ore di CIG complessivamente autorizzate, che ad aprile 2015 sono state 502.660 contro le 405.426 del mese di marzo 2015, inoltre i lavoratori potenzialmente posti in cassa integrazione a zero ore nel primo quadrimestre 2015 sono stati 11.916, mentre quelli posti potenzialmente in cassa integrazione a zero ore nel solo mese di aprile 2015 sono stati pari a 2.956 unità. Nello specifico per quanto riguarda le varie tipologie di CIG, esplode soprattutto la CIG in deroga che dopo l’aumento segnato a marzo, nel solo mese di aprile aumenta ancora del +250,2% portandosi a 279.762 ore autorizzate, aumenta anche la CIG straordinaria con un +11,9% e 217.643 ore autorizzate, mentre scende ai minimi di 5.255 ore la CIG ordinaria, con una diminuizione del -96%. Certamente è un quadro difficile nel quale l’esplosione di ore della CIG in deroga ci dice che vi è una grande sofferenza delle piccole realtà produttive, oppure di realtà aziendali anche di medie dimensioni che avendo terminato ogni altro ammortizzatore, o avendo espulso i lavoratori dal ciclo produttivo, ricorrono all’utilizzo della CIG in deroga”.
Lavoro, 3° rapporto UIL 2015 sulla cassa integrazione e sugli occupati in provincia di Latina


