La Polizia di Stato – Questura di Latina, nel pomeriggio odierno, ha eseguito l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di BELAID Farouk, nato in Tunisia il 19.12.1973, con precedenti specifici in materia di furti e sostanze stupefacenti.
L’uomo è accusato di essere l’autore di un furto in abitazione, avvenuto il giorno 4 marzo 2015, in questa Via Toscana, dove erano state asportate cinque pistole.
Ignoti si erano introdotti all’interno di una villetta, forzando una piccola finestra di accesso al locale garage e dopo aver messo a soqquadro tutte le stanze, con effrazione delle porte interne e di una cassaforte, si erano impossessati di piccoli elettrodomestici e di cinque pistole, regolarmente denunciate dal proprietario.
L’accurato sopralluogo effettuato dagli Agenti della Squadra Volante e gli scrupolosi rilievi degli operatori del Gabinetto di Polizia Scientifica, permettevano di individuare su un contenitore posto su un mobile rovistato, delle impronte papillari utili per i riscontri.
Dalle conseguenti indagini dattiloscopiche le impronte risultavano riferibili al predetto BELAID, già più volte fotosegnalato in occasione di precedenti denunce ed arresti.
I gravi indizi di colpevolezza a carico del BELAID, chiaramente autore del furto, tenuto conto delle impronte rilevate sugli oggetti rovistati e non essendo ravvisabili motivi giustificativi della presenza dello stesso in quell’appartamento, e il concreto pericolo che lo stesso, pregiudicato, senza fissa dimora né attività lavorativa, persista nella commissione di reati della stessa indole, hanno portato l’Autorità Giudiziaria ad emettere Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere.
La misura è stata eseguita dagli Agenti della Squadra Volante che, dopo scrupolosi accertamenti ed accurati sopralluoghi, hanno rintracciato lo straniero in una abitazione di Via Vincenzo Monti, in questo centro città, e dopo gli atti di rito lo hanno tradotto presso la locale Casa Circondariale.
Proseguono le indagini, finalizzate al rintraccio delle armi rubate, non ritrovate all’atto della perquisizione domiciliare nell’abitazione dove il BELAID è stato individuato.


