“Ai consiglieri forzisti del capoluogo non è riuscita la pugnalata alle spalle del sindaco con la mossa della “sfiducia notarile”, quella cioè decisa nelle segrete stanze di un notaio, non perché non ci abbiano provato ma semplicemente perché non sono riusciti a mettere insieme le 17 firme necessarie. La città non merita di subire l’onta di vedere per la seconda volta consecutiva uno stesso partito, Forza Italia, che sfiducia un sindaco raccogliendo firme dal notaio, in spregio ai cittadini e alla loro volontà. Se fosse stato per Forza Italia il dibattito in Consiglio comunale non sarebbe neppure calendarizzato: prova ne è il fatto che non hanno avuto il coraggio di firmare la mozione di sfiducia presentata dal PD, ma ne hanno presentata un’altra solo dopo essere stati certi che si sarebbe andati in Consiglio a discutere della crisi politica. Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale è pronta ad affrontare l’aula a viso aperto per mettere in chiaro davanti alla città le responsabilità e le vere ragioni che hanno indotto Forza Italia ad aprire la crisi con l’annuncio in aula dell’uscita dalla maggioranza”. E’ quanto sostiene Luca Bracchi, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.


