“A degli amministratori così distratti come quelli del Comune di Sezze, che non si accorgono che la Regione Lazio gli sta sfilando l’Anfiteatro per venderlo, è sfuggita anche la legge regionale del marzo 2014 che ha previsto l’abolizione degli ambiti territoriali ottimali, gli ATO, come quell’ATO4 ancora gestito da Acqualatina?”. Tornano a parlare di Acqualatina i responsabili del Movimento Libero Iniziativa Sociale, che a qualche giorno di distanza dall’ultimo intervento aggiungono alcuni importanti dettagli sulla gestione del servizio idrico setino: “E’ domanda importante – si legge nella nota – perché ancora debbono spiegarci, questi amministratori, come sia stato possibile, dopo la fuoruscita della Dondi, consegnare impianti e servizio idrico-fognario ad Acqualatina spa. Al sindaco ed al consiglio comunale rivolgiamo delle questioni semplicissime, esigendo delle risposte se sono in grado di fornirle: il consiglio comunale di Sezze ha mai votato una delibera, dopo la sentenza del TAR che ha riconosciuto il diritto del Comune di rientrare in possesso degli impianti, che prevedesse l’affidamento degli stessi nuovamente a privati, nel dopo Dondi?; è stata mai bandita una gara pubblica, in forza di una delibera di tal fatta, finalizzata ad affidare nuovamente il servizio a privati? ; conoscono nel Comune di Sezze la nuova legge sull’acqua della Regione Lazio, quella di cui parlavamo sopra del marzo 2014, che ha previsto in particolare l’abolizione degli ATO e fondi per la ripubblicizzazione dell’acqua, bene pubblico da difendere?; perché il Comune di Sezze non ha rispettato la strada tracciata con questa legge, forzando la realtà facendo credere che fosse automatico il passaggio del servizio ad Acqualatina, in quanto società gestore dell’ATO4, insieme agli altri ambiti territoriali ormai in fase di dismissione?; può ignorare il Comune di Sezze lo spirito referendario della nuova legge regionale sull’acqua bene pubblico?; sa il Comune di Sezze che è previsto un fondo per la ripubblicizzazione dell’acqua, che può essere utilizzato dagli enti locali interessati a riprendere la gestione del servizio idrico, subentrando alle società private? Se il sindaco del Comune di Sezze Andrea Campoli è in grado di risponderci – conclude la nota del Mlis – lo faccia. In realtà non esiste nessuna base giuridica che giustifichi la presenza a Sezze di Acqualatina come gestore”.
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