Dopo Dondi, Acqualatina. Questa la sequenza di gestione del sistema idrico integrato a Sezze. Dopo Acqualatina, Dondi, la sequenza delle bollette arrivate in questo mese di Aprile nero nelle case degli utenti setini. Il Mlis tuona: “Uno tsunami di bollette si è abbattuto sugli utenti di Sezze. Acqualatina e Costruzioni Dondi coalizzate, garante il Comune di Sezze, hanno inondato le case degli incolpevoli cittadini di fatture riferite ai servizi idrico e fognario. Dopo quelle della società che gestisce l’ATO4, ai sezzesi ancora storditi per la botta sono pervenute quelle della spa di Rovigo, che ha gestito il disservizio prima che l’Amministrazione comunale lo affidasse a quella diretta da Besson. Bollette nella stragrande maggioranza dei casi non solo stratosferiche, ma spesso errate. Di esempi in tal senso ne potremmo produrre tanti, essendo stati contattati da numerosi utenti che non si sentono tutelati. Non a caso, a pochi giorni dal recapito delle bollette, a fronte di una crescente protesta che ha indotto tanti cittadini a chiedere lumi presso l’ufficio di Acqualatina (stranamente ubicato all’interno della casa comunale, non si sa bene a che titolo), il nuovo gestore si è visto costretto (per pararsi le spalle?) a far stampare ed affiggere un “avviso agli utenti” tramite il quale si comunica che “a causa di un problema tecnico”sono stati addebitati costi relativi a servizi di fognatura e depurazione non dovuti. Senza, per il momento, entrare nel merito della bollettazione errata per tanti motivi, ci preme sottolineare il ruolo assunto nella vicenda dall’Ente comunale, che facendosi promotore del passaggio dalla gestione Dondi a quella di Acqualatina, molto discutibile se non addirittura forzato ed illegittimo, si è fatto garante degli eventuali danni che i cittadini stanno subendo e potranno continuare a subire in futuro. Diversamente non sarebbe stato possibile questo passaggio “brevi manu” da una società all’altra. Nella problematica generale e particolare dei singoli casi, va evidenziato un dato: l’Autorità per l’Energia, la cosiddetta Authority, non ha avallato le tariffe 2012 e 2013 accordate dai sindaci ad Acqualatina, fatto che va ad inficiare le bollette calcolate sulla base di queste tariffe. A Sezze poi, si sta andando oltre: i sempre incolpevoli sezzesi che si presentano presso il punto Acqualatina per far valere i propri diritti, vengono obbligati a sottoscrivere una “autodichiarazione” contenente tutti i dati sensibili dell’utente, non rispettando in tal modo quella che è la normativa sulla privacy. Di fronte al legittimo rifiuto di compilare e firmare tale documento, l’utente non viene ricevuto. Ma se le bollette sono state recapitate, garante il Comune, perché viene richiesto questo impegno unilaterale? E perché, garante il Comune, viene richiesto, sotto la voce “addebiti/accrediti diversi”, quell’anticipo sui consumi, o deposito cauzionale, già versato alla Dondi? Un approfondimento, infine, andrebbe fatto, e lo faremo, relativamente agli “importi presunti”. Presunti in che senso, dato che Acqualatina in moltissimi casi non ha effettuato la prima lettura?
La situazione è ingarbugliata e drammatica per i cittadini. Movimento libero Iniziativa sociale si attiverà a tutti i livelli, a cominciare dalla Regione Lazio, affinchè vengano tutelati i diritti degli utenti. Se gli ammnistratori di Sezze pensano di potersela scampare facilmente proseguendo su questa strada, sbagliano di grosso”.
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