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Attualità

Sermoneta, siti dismessi e PUA, l’amministrazione risponde all’opposizione

Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2015 23:32
Simone Di Giulio Pubblicato 17 Aprile 2015
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Sui siti dismessi e alle procedure inerenti ai Pua intervengono il Sindaco di Sermoneta Claudio Damiano e il presidente della Commissione Urbanistica Gilberto Montechiarello.
Ci rendiamo conto che il consigliere Antonio Aprile da poco meno di un anno fa parte dell’amministrazione ma non può avere la presunzione che il mondo, prima che lui arrivasse, fosse fermo o che l’Amministrazione fosse stata inerte sulle problematiche urbanistiche.
Buon cuore sarebbe che anche da parte dei consiglieri di opposizione, piuttosto che formulare considerazioni su stampa, visionassero gli atti presenti e disponibili al Comune per comprendere quanto è già in essere.
Intanto va sottolineato che i siti industriali dismessi sono purtroppo di più di quelli citati da Aprile e che fortunatamente, per alcuni di essi, anche attraverso l’operato dell’Amministrazione comunale, si è potuto arrivare al recupero produttivo, vedi il caso di Farmaservice ed altri.
Sui siti industriali ex Mistral, Somafer ed ex Wool, l’Amministrazione da tempo – e anche con atti di Consiglio comunale – li ha ritenuti siti non più recuperabili ad attività industriali in quanto fondamentalmente degradati per un recupero produttivo, e soprattutto nel caso di Somafer e Mistral, inseriti integralmente in un contesto urbano dove anche a tutela della salute dei cittadini e della qualità della vita degli stessi, nonché di norme tecniche approvate dall’Amministrazione relative alle emissioni atmosferiche e all’inquinamento acustico, non sono compatibili.
Per essi è stato infatti previsto un recupero a completamento dell’urbanizzazione della pianura, con servizi e spazi pubblici. Per la ex Wool invece è stata approvata in Consiglio Comunale la proposta di un piano integrato che prevede interventi di tipo turistico insieme a un piccolo nucleo abitativo, soprattutto destinato ad housing sociale, per permettere a chi ha redditi modesti di poter acquistare una casa.
L’area Pettinicchio, per la quale pure l’Amministrazione ha avuto sollecitazione da parte dei privati per la definizione di programmi di espansione urbanistica, è stata ritenuta incompatibile con lo sviluppo urbano del territorio. Non è possibile infatti per Sermoneta, già organizzata in borgate, realizzare una nuova borgata urbanisticamente e storicamente scollegata dal resto del territorio. Anche ipotesi di un recupero a servizi non appare funzionale, in quanto area completamente decentrata. Abbiamo ritenuto che quel luogo, anche attraverso l’intercettazione di fondi europei, debba tornare a funzione collegata allo sviluppo agricolo così come era nelle caratteristiche della fabbrica. In questo senso l’Amministrazione comunale da tempo ha avviato contatti con organizzazioni di categoria.
Relativamente alla ex Son, ogni intervento oggi è reso impossibile dalle operazioni fallimentari in corso e finché non saranno definite, non rendono disponibile quel sito per nessun intervento.
L’attenzione dell’Amministrazione rispetto agli insediamenti produttivi rappresenta un lavoro costante tale che ad esempio ha permesso di ridisegnare i vincoli di insediamento urbanistico previsti dalla legge Seveso, oggi fortunatamente ridotti soprattutto per il miglioramento delle tecnologie delle fabbriche interessate. Anche il regolamento sugli impianti biogas che sarà discusso nella prossima commissione, regolamenta di interventi che non solo non interferiscano con la salute umana, ma che rappresenteranno un valore ambientale ed economico nonché occupazionale positivo.
In relazione alla sollecitazione sui Pua già presentati, teniamo a precisare che mai nessuna commissione è andata deserta: il consigliere Aprile è stato male informato. Inoltre quei Pua, essendo strumenti urbanistici in deroga necessitano di una istruttoria attenta, che è quella che di fatto sta svolgendo l’ufficio tecnico. Purtroppo su questa questione in passato sono stati rilasciati permessi a costruire in area agricola su cui ha posto attenzione anche l’autorità giudiziaria. Per questo ravvediamo la necessità di realizzare un regolamento comunale che renda più restrittivo l’utilizzo di questi strumenti in deroga, per salvaguardare l’integrità del paesaggio soprattutto agricolo e di non permettere che possano diventare discriminazione tra gli stessi cittadini, considerando semplicemente che la realizzazione di abitazioni attraverso i Pua consente ai proprietari di non versare un euro di oneri di urbanizzazione. Lo zelo con il quale sia gli assessori e sia l’ufficio tecnico sta analizzando i sei progetti di Pua presentati deve essere inteso come un lavoro serio a tutela di ogni principio di legalità e del territorio di Sermoneta che ancora oggi rappresenta una risorsa economica, turistica e paesaggistica, garantendo la qualità della vita dei cittadini.

● Leggi sullo stesso argomento

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