La determinazione n. 17 del 2 aprile 2015 “riaccertamento residui al 31 dicembre 2014”, emessa dal Responsabile dell’Area Finanziaria, Rag. Vincenzo Fasani parla chiaro: I residui al 31 dicembre 2014 sono cosi rappresentati: • Residui attivi ammontano a € 5.921.190,38. • Residui passivi ammontano € 6.504.950,38. Pertanto Il Comune ha una differenza negativa tra spese e entrate di €. 583.760,00. Parte da tale assunto per il suo j’accuse il consigliere di Voler Bene a Roccasecca Antonio Casconi: “L’opposizione all’attuale maggioranza nel Consiglio Comunale di Roccasecca dei Volsci, malgrado le voci diffamatorie diffuse a voce, sulla stampa, su fb e similari, non ha mai svolto la propria funzione con spirito di vendetta o con animo “giustizialista” ha semplicemente e solamente adempiuto al suo dovere, ossia vigilare sulla corretta gestione della “cosa pubblica” da parte degli Amministratori, partendo soprattutto da un presupposto: SIAMO TUTTI CITTADINI DELLO STESSO PAESE!!!! Quello che si decide per superficialità, inesperienza, incapacità, malafede (e qui ci fermiamo) ha conseguenze per tutti noi che viviamo e siamo residenti a Roccasecca dei Volsci, a differenza di qualche Amministratore (Guido Mastrantoni). Per questo “volere il male di Roccasecca dei Volsci” come dice la Giunta Petroni significherebbe volere anche il nostro male. Questa premessa era doverosa perché “non ci siamo divertiti” a documentarci, proporre, segnalare distorsioni e illegittimità ma………,purtroppo, abbiamo parlato ai sordi, SORDI E ARROGANTI. Tutti possono, e bene farebbero, visionare gli atti dei Consigli Comunali dove sono allegati gli emendamenti, le proposte, i suggerimenti che abbiamo presentato proprio per evitare “il disastro” finanziario che, testardamente, hanno realizzato. La determinazione n. 17 del 2 aprile 2015 “riaccertamento residui al 31 dicembre 2014”, emessa dal Responsabile dell’Area Finanziaria, Rag. Vincenzo Fasani che, dal 1° maggio p.v., lascia l’incarico, rappresenta una vera e propria “Caporetto” per l’Amministrazione Comunale ed evidenzia uno squilibrio di bilancio contraddistinto da una massa di debiti “fuori bilancio” che non riescono più a gestire. Tale atto non è nato spontaneamente, ma è stato imposto dal decreto legislativo n. 118 del 20 novembre 2011 che richiede, per il 2015, diversi adempimenti ai Comuni, tra cui il riaccertamento straordinario dei residui, per adeguare la reale consistenza dei residui attivi e passivi, in conformità al principio della competenza finanziaria.
Non era il TERRORISMO dell’Opposizione, che, da oltre tre anni, affermava la stessa cosa, forte anche della sentenza della Corte dei Conti del 2014. Emergono, quindi, pesanti come un macigno le doppie responsabilità di Guido Mastrantoni come Assessore al Bilancio e come Responsabile dell’Ufficio Tecnico che ha affidato lavori per centinaia di mila Euro, senza gare, a trattativa privata, ed evidentemente senza la copertura finanziaria che ha prodotto questi risultati.
Un’Amministrazione, contagiata da un “delirio di onnipotenza”, illusa che una “filiera di Partito al Governo (Provincia, Regione e oltre) potesse “coprire e riparare tutto”, fiduciosa anche sui ritardi, le lungaggini, le interpretazioni di Istituzioni che, per competenza, dovevano e potevano intervenire perchè informati per tempo dall’opposizione, ormai disillusa che l’Amministrazione si ravvedesse.
Una situazione di squilibrio finanziario dove le entrate previste sono inidonee a finanziare le spese impegnate, che rischia di pesare per anni sui bilanci futuri. Questa, purtroppo è la triste verità che avevamo previsto, il nostro impegno è evitare che il debito venga pagato dai cittadini”.
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