Dopo le polemiche per il primato provinciale sulla TASI e sull’addizionale Irpef, continuano le proteste sugli importi dovuti per la TARI. Molti cittadini lamentano, in particolare, le somme richieste per le seconde case tenute inoccupate. I consiglieri Scacchetti e Pizzutelli puntano il dito verso la giunta Amici e propongono d’istituire un tavolo di salute pubblica per verificare i dubbi dei cittadini sulle somme dovute e chiedere in autotutela la rettifica delle stesse in caso di errori. L’idea, a quanto sembra, è quella di mettere a servizio degli utenti un sistema di controllo che ricalcoli, secondo le informazioni date dai contribuenti, la definizione degli importi dovuti per la TARI. All’unisono dichiarano: “Questo modo di fare non ci convince. Non ci convince perché la confusione che regna in questi giorni è ascrivibile a comportamenti che vanno modificati. Non si può accentrare su di sé le funzioni e scaricare su altri le responsabilità. Su un tema cosi importante, come sono le tasse, sono mancate anche le informazioni minime per agevolare i contribuenti”.
Ma i motivi dell’iniziativa non sono solo questi, fanno sapere gli stessi, poiché tra le ipotesi in campo c’è anche una variazione al regolamento comunale sulle seconde case che, nel caso fossero inoccupate, dovrebbero usufruire del 25% di Il problema, a quanto sembra, è che il regolamento sulla TARI approvato in via definitiva il 29 settembre 2014 ha superato anche le riduzioni previste per le seconde case inoccupate approvate nel regolamento della IUC il 10 febbraio “La beffa affermano i consiglieri Scacchetti e Pizzutelli è che questa situazione si sta ripresentando anche per il 2015 e, con senso di responsabilità e comprensione, consapevoli che per il 2014 appare impraticabile una modifica, si dovrebbe intervenire immediatamente per rendere la tassa meno onerosa a chi possiede una seconda casa inoccupata.
“Per quanto ci riguarda, spiegano Scacchetti e Pizzutelli, noi la TARI, in consiglio comunale, non l’abbiamo votata
perché, al di là dei costi del piano finanziario, ci risultava non votabile un regolamento che articolasse, nonostante i tanti emendamenti da noi presentati, la tassazione senza nessuna differenziazione per condizioni economiche. A maggior ragione ci risultava non votabile dopo che avevamo preannunciato il primato provinciale sulla pressione tributaria relativa alle rendite catastali (TASI) e all’addizionale Irpef. Oggi però, concludono gli stessi, ci rendiamo conto che nemmeno quelle poche riduzioni preventivate sono state mantenute e per questo abbiamo deciso di organizzare un tavolo di confronto, aperto a tutte le forze politiche ed ai cittadini che vogliono collaborare, per valutare tutte le opzioni utili ad aiutare i contribuenti del nostro comune”.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Bando regionale reti d’impresa, Confartigianato: “Dalla regione una spinta per commercio e artigianato”
ANZIO | Al Comune il premio “Silver Engagement” per la campagna sull’invecchiamento attivo
LATINA | Al via la campagna di prevenzione contro le arbovirosi: informazione nelle scuole e nelle case dei cittadini


