Tutti gli amici di Ottavio. Se dovesse passare la proposta di transazione presentata a dicembre Ipogeo avrebbe vinto e i cittadini avrebbero perso. Da subito siamo stati critici nei confronti delle improvvise manifestazioni contro la tassa sul “caro estinto”. Dopo sei anni si sono riviste le stesse facce che urlavano, contro un altro sindaco, gli stessi slogan con la medesima rabbia: la prima volta sono scomparsi il giorno prima della scadenza del ricorso al TAR ed hanno dato il là per la modifica del PEF. Oggi li rivediamo e l’effetto? Il comune spinge per chiudere un accordo estremamente peggiorativo per il cittadino e per le casse comunali, quindi per le tasche del contribuente. Il problema era superare la tassa annua dei 15 euro? Tranquilli è pronta quella secca da 300 per il rifacimento obbligatorio del contratto e per chi non lo fa non solo paga il comune, cioè sempre noi, ma i resti sempre negli ossari finiranno ed in più Ipogeo tornerebbe in possesso delle concessioni. Per cui in questo caso si avrebbe una situazione dove Ipogeo incasserebbe dal comune i 300 euro rivenderebbe la concessione ad altro utente ed incasserebbe, oltre alla nuova concessione, altri 300 euro di contratto. E questa non è che una delle clausole, che tra l’altro è per noi palesemente illegittima, in favore del concessionario. E per questa soluzione rivediamo anche Bruni difensore del progetto di finanza già dai suoi albori. Ma l’accordo prevederebbe anche che venisse data la validazione del progetto!! A quanto pare a nessuno interessa sapere perché non sia stato validato in sei anni, poichè il comune doveva adempiere a questo compito nei 60 giorni successivi alla presentazione dello stesso, cioè entro agosto 2009, sembrano solo tutti intenti a capire come fare ad elargire soldi al gestore. Abbiamo imparato in questi anni che qualsiasi accordo tra le parti è un danno per i cittadini e che l’unica possibilità di soluzione sia l’intervento della magistratura ma, a quanto pare, tutti vogliono evitare di entrare in un aula di tribunale. E che dire del silenzio della minoranza sul fatto che l’ultima voce dei servizi indivisibili (TASI) sia proprio la tassa sul cimitero? Il comune di Latina quest’anno la sta facendo pagare a tutti, anche a chi non ha concessioni!!!!!! E nello stato dei fatti ha dato in gestione un servizio pubblico per poi fare l’esattore per il privato….complimenti! il progetto di finanza a costo zero è diventato un progetto di finanza capestro per l’amministrazione che a conti fatti avrebbe fatto meglio a fare sepolture in proprio all’interno delle stanze dell’Hilton.
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