Del totale di 1,7 milioni di spese annuali per fitti, circa 1,4 milioni sono spesi per edifici di Giustizia che l’ente comunale è obbligato ad anticipare in base a quanto disposto dall’art. 1 della Legge 392 del 1941. Tali spese sostenute vengono successivamente rimborsaste dal Ministero della Giustizia. Nel dettaglio, però, è bene precisare che questi rimborsi ministeriali sono fermi al 2012, pur avendo il Comune di Latina rendicontato le spese fino al 2014.
Dal prossimo 1 settembre, la Legge di stabilità ha previsto che le spese obbligatorie a carico del Comune vengano trasferite al Ministero della Giustizia, generando così per il Comune di Latina un mancato esborso di circa € 1,4 milioni l’anno.
Delle altre somme carico del Comune, € 220.000,00 sono relative ai fitti passivi degli uffici di palazzo Pegasol, mentre € 88.000,00 riguardano gli uffici dell’Intendenza di finanza in piazza del Popolo.
Va inoltre precisato che nel rinnovo della locazione degli spazi di palazzo Pegasol è già fissata la prevista riduzione del 15%.
Si fa presente, infine, che dal 2013 l’Amministrazione comunale ha operato una razionalizzazione degli uffici comunali, con netta riduzione dei fitti passivi: in particolare, dal 2013 sono stati liberati gli uffici comunali che erano ubicati al 4° piano del palazzo Pegasol, i locali in via Farini (ex sede dell’avvocatura comunale) e le sedi di due ex circoscrizioni. Questa razionalizzazione ha comportato un risparmio di circa € 150.000,00 l’anno, mentre entro breve tempo saranno lasciati anche gli uffici comunali del 2° piano di palazzo Pegasol con trasferimento dell’edificio ex Teti.
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