Nella prima settimana di maggio si dovrebbe svolgere l’annunciato consiglio comunale sul ciclo dei rifiuti e sul futuro di Borgo Montello. A questo proposito illuminante il tavolo tecnico promosso dall’assessore all’ambiente del comune di Latina, Alberto Pansera, cui va il merito di avere fatto chiarezza e sintesi tra enti e aziende, progetti e procedure in corso. E’ un peccato che i consiglieri comunali che saranno chiamati ad esprimersi non fossero presenti e speriamo che abbiano la possibilità di documentarsi. Anzitutto sappiamo che i progetti per 1.650.000 tonnellate di rifiuti presentati dalle società di rifiuti che gestiscono la discarica non rientrano nel piano regionale dei rifiuti e sono oltre 10 volte il fabbisogno della provincia di Latina con una differenziata fallimentare. Poi che tali progetti non sono approvabili anche perchè le analisi di rischio e le valutazioni di impatto ambientale non si possono approvare. La regione Lazio è stata chiarissima al proposito, così come nel definire superato e anacronistico l’impianto di Tmb di Ecoambiente per quantitativi e tecnologia. Ad anticipare un voto contrario in assenza di dati scientifici certi sullo stato ambientale per il principio di precauzione. Allo stesso modo è emerso che non c’è alcuna bonifica in corso ma un semplice contenimento dell’inquinamento. Questo lo aveva detto oltre un anno il CTU del tribunale di Latina Dottor Tomaso Munari. Già si parla di fenomeni di ritorno dello stesso inquinamento in qualche piezometro. Motivo per il quale la provincia di Latina ha dichiarato che nessuno approverà mai la liberatoria sulla fideiussione che garantisce la salute pubblica e gli enti locali. Anche le attività del polder (anche queste criticate da Munari) sembra producano ulteriore inquinamento. Interessante certamente l’ipotesi di svuotamento di tutti gli invasi esistenti e di non consumare altro suolo con discariche. Importante che il comune di Latina abbia ribadito l’impegno ufficiale alla delocalizzazione delle famiglie nei pressi della discarica e al relativo risarcimento. Il comitato di cittadini Riuniti di Borgo Montello e Bainsizza è sempre disponibile ad informare quei consiglieri che volessero votare per il bene comune e per la tutela del territorio
Lo scorso 24 aprile intanto si è svolto il tavolo tecnico bonifica discarica di Borgo Montello presso comune di Latina
Presenti comune di Latina (assessore Pansera, dottoressa De Simone, architetto Paccosi, signora verbalizzante), Regione Lazio (Ing. Flaminia Tosini, Dottor Monaco, due funzionari), provincia di Latina (dottoressa Valle), ArpaLazio (dottor Chiarucci), Asl (dottor Amilcare Ruta), Ecoambiente (Ing. Lombardi), Indeco (dottor Cardona, Ing. Brevigliero), cittadini Comitati Riuniti Borgo Montello / Bainsizza.
Per Arpalazio, ha preso atto della documentazione prodotta da Ecoambiente per Esssezero, posa in opera parziale teli di copertura con urgenza per la regimazione delle acque. Entro il mese di maggio sarà effettuata la ricognizione dei piezometri e verificati i report delle attività di bonifica con introduzione del reagente che provoca la reazione nelle falde. Sarà verificate quindi la bontà dell’operazione di bonifica. Secondo il parere personale si sono verificati fenomeni di rebounding. Per Arpalazio la priorità è mantenere in sicurezza il sito della discarica di Borgo Montello. Saranno effettuati controlli sulla posa in opera del capping su essezero e verificata la rispondenza delle iniezioni. Le procedure di VIA non possono essere esaminate in assenza dell’analisi di rischio specifica del sito. Tale analisi potrebbe comportare la modifica della documentazione e addirittura dell’istanza delle VIA in corso. L’analisi di rischio e le valutazioni conseguenti deve essere unica per il sita sommando gli effetti delle attività di Indeco e di Ecoambiente.
Per Monaco (Regione) è importante verificare l’effettivo risultato ottenuto dalle attività che dovevano portare alla bonifica. In base all’art.246 l’analisi di rischio del sito non è attuale e va rifatto. In assenza di certezze scientifiche vale il principio della precauzione. L’inquinamento è accertato ma non è nota quale sia la fonte di inquinamento primaria. Non sono noti i danni sulla salute. Quindi vanno scongiurati ampliamenti. Dove ci hanno portato gli interventi finora svolti che dovevano portare alla bonifica del sito. E’ obbligatoria e urgente la messa in sicurezza operativa permanente del sito (art. 242). Se è certo che le procedure e le normative sono da rispettare l’attendibilità e la rispondenza delle tecnologie adottate sono controverse e non certe. La regione è preoccupata per i tempi di bonifica non rispettati.
Per Tosini (Regione) ci sono 3 situazioni in atto. 1. La VIA per l’ampliamento dei bacini (discarica) con 1 milione di tonnellate per Ecoambiente, 650 mila per Indeco. La valutazione della VIA è ferma e prevede l’impianto di Tmb per Indeco mentre quello di Ecoambiente sarebbe già approvato. L’esame delle VIA va sospeso in quanto le analisi di rischio non sono più attuali. 2. la bonifica. 3. L’accordo di programma (art. 246) presentato lo scorso anno a comune di Latina e regione da Ecoambiente. In merito all’accordo di programma va rivisto in quanto l’analisi di rischio del sito di Borgo Montello vale sei mesi e quindi è scaduto non essendo più attuale.
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