Ancora un attacco frontale da parte del Comitato Acqua Pubblica presieduto da Alberto De Monaco nei confronti di Acqualatina. Oggetto della contesa, questa volta e di nuovo, il deposito cauzionale: “Lo scorso 15 novembre 2014 con un comunicato avevamo fatto i conti su quanto avrebbe introitato Acqualatina con la scusa di applicare il deposito cauzionale a tutte le utenze, anche a quelle già attive al 1 giugno 2014. Avevamo stimato 8 milioni di introiti chiediamo scusa ci siamo sbagliati!!! Si sono messi in tasca ben 10 milioni 858 mila euro. Ancora una volta le “barzellette” inventate dai vertici di Acqualatina sono smentite dai numeri! Il gestore nel bilancio dichiara che “…l’AEEGSI, con deliberazione n. 86/2013 così come integrata dalla deliberazione n.643/2013, ha stabilito, con decorrenza 01 giugno 2014, l’obbligatorietà per tutte le utenze attive della costituzione del deposito cauzionale” : Tale obbligo è però infondato
e lo segnaleremo all’ Authority[2] (Autorità che dal 2012 regola il sistema idrico integrato), perché ai sensi della deliberazione n. 86/2013 art. 3.1 il gestore PUO’ richiedere il deposito cauzionale ma non è obbligato. Solo sindaci incapaci, supini, ed ignoranti hanno potuto approvare un bilancio con tantissime lacune che sveleremo nel tempo! Ma sappiamo che erano impegnati più per interessi di poltrona e scaramucce parapolitiche che per capire cosa votassero! Eppure se volevano potevano bloccare il deposito cauzionale ed i suoi aumenti perchè ai sensi dell’art. 8.2 della delibera 86/2013 la Conferenza dei sindaci può prevedere condizioni più vantaggiose per il Deposito Cauzionale!”.


