Anziché chiarire, la delibera con cui il Comune ha confermato il proprio patrocinio e un contributo economico alla Processione del Venerdì Santo, ha aperto il dilemma. L’evento è di quelli senza pari, grazie alla tv satellitare ha risonanza mondiale. Ma il contributo economico definito dalla Giunta Comunale cospicuo, per sostenere le spese che l’Associazione della Passione di Cristo, che da sempre organizza l’evento, deve sostenere per la realizzazione dell’evento, non viene quantificato. Nella delibera approvata in una giunta in cui, oltre al sindaco Campoli c’erano gli assessori Bernabei, Leggeri e Di Prospero (assenti Eramo e Zeppieri), si parla testualmente “un contributo cospicuo” senza però tirare in ballo cifre certe. Sicuramente, la macchina organizzativa della processione di Sezze, cui partecipano anche attori di fama nazionale, richiede un consistente sforzo economico. Uno sforzo in cui il Comune è supportato dalla Regione Lazio e da altri gli Enti Locali ma che di certo è assai oneroso. Lo scorso anno, una stima di spesa di 15mila euro, lievitò fino a circa il doppio per le sopraggiunte trasferte a San Giovanni Rotonto e Montecassino. Quest’anno, per stessa ammissione del presidente della Commissione Cultura Ernesto Di Pastina, le trasferte non ci saranno. Nonostante questo l’importo di spesa per il Comune non è stato specificato con buona pace anche dell’assessore al Bilancio Bernabei che si ritrova con un’incognita in più in un’equazione già complessa. Al fine di dirimere i dubbi, questo indefinito sarà oggetto di una prossima Commissione Trasparenza voluta dal presidente della stessa Roberto Reginaldi. Probabilmente potrebbe risultare decisivo nella composizione del quadro, l’apporto del dirigente comunale di settore Pietro Formicuccia, che è pure il regista dell’evento. Nessuno, meglio di lui, può conoscerne costi ed esigenze.
Sezze, a quanto ammonta il cospicuo contributo per la Processione del Venerdì Santo?


