Sabato mattina molti cittadini sono stati svegliati non dal canto degli uccelli ma dal fragore delle motoseghe e dal frastuono che due grossi alberi della circonferenza di alcuni metri, un pioppo e un salice piangente in zona Monticchio, che cadevano al suolo.
Alberi che proteggevano la vista verso lo scempio di uomini che in passato hanno devastato un’intera collina, come quella di Monticchio, ricavandone solamente pietra e lasciando un cumulo di rovine, una triste torre appollaiata su uno sperone di roccia e tante baracche arrugginite.
Perché mai l’Amministrazione non fa nulla per fermare questo scempio? Eppure erano alberi che non davano alcun problema a nessuno, contenuti in un recinto alto oltre 3 metri e che quindi mai avrebbero potuto causare danno alle persone. E noi avevamo creduto che il nuovo Sindaco potesse dare il suo contributo al rispetto dell’ambiente. Come si fa a credergli quando quella stessa area è stata definita “monumento naturale” non più di due mesi fa? Gli alberi rappresentano il patrimonio di questo territorio, il nostro paesaggio così come le pietre che ne fanno la storia. Riteniamo che un maggior rispetto dell’ambiente sia il punto di partenza per giudicare la civiltà di un’amministrazione e quella dei suoi cittadini. Aspettiamo risposte concrete, interventi che non siano solo di parole ma che corrispondano ai fatti, e che si ponga fine a questo scempio che è la perdita non solo del valore ambientale ma anche dell’identità stessa del territorio.
Di sicuro ci organizzeremo, vigileremo e faremo battaglia per difendere quello che riteniamo sia il patrimonio di tutti.
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