Noi ci mettiamo il cuore. Con questo slogan si è tenuto presso l’ istituto S.Tommaso D’Aquino un progetto sperimentale di screening elettrocardiografico tenuto in partneriariato con l’ospedale Bambino Gesù di Roma .Un progetto unico che ha previsto l’esecuzione di un elettrocardiogramma a 12 canali a cura di un’equipe di medici e tecnici del noto ospedale Capitolino.Un momento elaborato come analisi preventiva delle possibili patologie cardiache presenti nei bambini e ragazzi in fase di crescita.Un’occasione colta al volo dalla dirigente dell’istituto, dottoressa Luisella Fanelli, suggerita dell’interesse e dalla sensibilità di una mamma di un alunno dell’istituto, signora Simona Iacovacci.
“Il mio istituto-precisa la dirigente”- accoglie bambini di 3 anni che, crescendo, affrontando il delicato passaggio della pubertà- Un momento delicato per il quale abbiamo da sempre alzato il nostro grado di interesse con progettualità legate all’alimentazione e alla legalità e non solo. L’ rinnovazione di questo progetto , però,consiste nell’essere rivolto alla cura di patologie cardiache rare e pericolosa di cui spesso le famiglie ignorano l’esistenza e che si manifestano, purtroppo , in modo improvviso .In tutto ciò che si pone attenzione anche alle emotività dei bambini che non vengono allontanati dal loro ambientefacendo “entrare l’ospedale” in luoghi dove si trovano protetti e sicuri”.
Con questo progetto non si può trascurare di evidenziare l’intento pedagogico:si avvicina i bambini ma anche le famiglie alla considerazione della prevenzione come mezzo di cura e assistenza .Tutto viene realizzato nella massima serenità : i bambini sono accompagnati dai docenti e accolti da personale solare e disponibile e si sottopongono felici all’ esame diagnostico .Solo a coloro i quali sarà riscontrata qualche anomalia saranno contattati in modo privato ed inseriti in un iter diagnostico cardiologico più accurato che sarà effettuato presso il presidio ospedaliero di Roma.Per tutti gli altri sarà stato un momento fondamentale di prevenzione in forma di ludica, una sorta di Dottor House…tra i bambini di scuola.Il successo e l’importanza del progetto è stato testimoniato dall’adesione fortissima dei bambini e delle loro famiglie.


