In tempi duri per la politica, dove una parte di questa a Priverno sembra aver smarrito la propria ragione d’essere, vale a dire occuparsi della cosa pubblica, Sinistra Ecologia e Libertà pur non essendo più al governo della città, continuerà a fare la propria parte, a fare politica.
Abbiamo pubblicamente ringraziato la cittadinanza per la fiducia concessaci, ci siamo assunti le responsabilità delle nostre scelte per quanto libere da interessi di parte, pagandole duramente; per questo userò tale comunicato per ribadire il nostro disinteresse, nei confronti delle polemiche alzate da una parte dell’ex maggioranza, in merito alla decisione di porre fine alla nostra esperienza di governo. Ora, per quanto riguarda il nostro ruolo di partito, tenteremo di riportare in essere il compito della politica, partendo dal tema dei rifiuti a noi caro.
E’ da tempi non sospetti che parliamo di rifiuti e in particolare delle isole ecologiche, abbiamo sempre ripetuto quanto fossero obsolete, male integrate col sistema di raccolta rifiuti, nonché troppo costose (circa 3 milioni e mezzo) rispetto al risultato che l’amministrazione Macci sperava di ottenere. Adesso finalmente c’è una perizia che potrebbe confermare tutto ciò, un atto fortemente voluto dall’amministrazione Delogu per poter intervenire sulla questione in maniera definitiva. Nei prossimi giorni cercheremo di reperire tale atto, così da poter dare risposte ai quesiti che ci siamo sempre posti. Dubbi sul motivo per il quale si è registrato sin da subito un mal funzionamento, sulla reale coerenza della loro realizzazione con quanto previsto dal progetto originale, sulla sicurezza generale di quegli impianti per la quale Delogu come sindaco si assunse la responsabilità con un’ordinanza di farle temporaneamente chiudere, in passato chiedemmo anche l’intervento della magistratura in merito alla sicurezza delle isole. Dopodiché con ogni mezzo cercheremo di far concretizzare la proposta sulla gestione dei rifiuti maturata fino ad ora: ossia un porta a porta graduato da sperimentazioni pilota nei vari quartieri, integrato alle isole ecologiche ormai presenti, informatizzate e open data per garantire la tracciabilità del conferimento, considerando anche l’ipotesi di rimuovere quelle più invasive presenti nel centro storico, da spostare magari nei quartieri dove esse non sono presenti (Mezzagosto per esempio). Tutto ciò può avere una base di partenza, considerando l’importanza tecnica e politica che la perizia porta con se. Dalla prima dipenderà come poter intervenire per riparare finalmente gli impianti, mentre dalla seconda dipenderanno le effettive responsabilità politiche di chi in passato ha fatto le scelte sbagliate.
Non abbiamo dimenticato le pagine dei giornali e le frasi dette durante la campagna elettorale, per questo siamo decisi ad andare fino in fondo.
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