In linea con quanto affermato dal referente locale di Sel, Carlo Pietrocini, Rolando Nardacci si proclama indipendente. Il suo appoggio alla maggioranza non è più scontato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, pure per lui è stata rappresentata dal riassetto degli ambiti dirigenziali in seno all’Ente con conseguente revisione dei compensi dei dirigenti. Pur senza passare all’opposizione, nel prossimo consiglio comunale Rolando Nardacci si dichiarerà indipendente e di votazione in votazione deciderà autonomamente la propria posizione. E’ lui stesso a spiegare: “Delegare ad altri ciò che in prima persona deve essere fatto , ridimensiona l’essere umano, mettendo in evidenza una mancanza di personalità e convinzione. Questo è quello che, in sede di giunta, è stato deliberato distogliendosi dalle responsabilità di amministratore a favore del personale amministrativo. Ciò premesso, avrei voluto che la decisione fosse stata votata in consiglio per condividere con i rappresentanti di una coalizione cui però, già dalla nomina degli assessori, è stata tradita”. Nardacci specifica il concetto: “Equilibri, rispetto e valorizzazione delle componenti sono venute a mancare il giorno dopo dell’esito elettorale. Sono state annientate sia le regole che il rispetto della parola e degli impegni presi in campagna elettorale. Pertanto, riguardo al comunicato del PD in cui si parla del rispetto dei rapporti di coalizione, per quanto riguarda Sel, confermo che siamo fuori da tali discorsi. Non sarò opposizione, ma il mio voto resterà responsabile in virtù di un etica morale che mi contraddistingue, garantendo una governabilità maggioritaria, ma allo stesso tempo deve stimolare la coscienza del potere”. Si attendono ora le prese di posizioni di Maenza per Maenza e soprattutto del Movimento per Maenza. Intanto i rapporti numerici del Consiglio diventano 7 in maggioranza, 4 in opposizione e 1 autonomo.
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