I consiglieri comunali di opposizione di Sermoneta, Antonio Aprile, Antonio Scarsella, Paolo Cargnelutti, Emanuele Agostini hanno scritto alla madre superiora delle suore Calasanziane per chiedere di bloccare l’iter innescato dall’individuazione dell’Istituto Antonio Rosa di Monticchio (Sermoneta) come sede di un Centro per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Il loro è un invito a non accettare la nuova destinazione dell’Istituto e proposta di attività socio-assistenziali alternative e legate al territorio: “Da comunicazioni assunte nell’ultimo consiglio comunale,sembra oramai certo che Sermoneta è stata individuata dal Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) del Ministero dell’Interno come luogo di accoglienza di alcuni profughi provenienti dal Mali .Il “Centro di Accoglienza dovrebbe sorgere proprio presso l’Istituto Antonio Rosa di via Monticchio, attraverso la cooperativa Astrolabio di Latina , titolare di questo progetto, la quale avrebbe preso direttamente contatti con la vostra Congregazione.
Queste notizie si stanno diffondendo creando allarme tra la popolazione, con manifestazioni di preoccupazione e malumori sociali . Il dramma che,purtroppo da anni,stanno vivendo le popolazioni del continente africano e dei paesi del medio oriente ,in continua fuga dalla fame e dalle guerre,è ben presente nelle nostre coscienze e vederlo affrontato,come purtroppo è nelle cronache di queste settimane, in maniera approssimativa e punitiva per i migranti stessi ci rattrista e preoccupa. Non possiamo però esimerci dal segnalarvi come la iniziativa che dovrebbe essere realizzata presso lo storico Istituto di Monticchio non vada , a nostro modesto avviso,nella direzione giusta. Infatti già esistono nel territorio Pontino e Lepino altri “centri” della medesima natura che hanno finito per rappresentare un ulteriore elemento di separazione,di ghettizzazione e di rabbia da parte dei rifugiati ( anche con manifestazioni eclatanti negli ultimi giorni sulla stampa : occupazione di strade,proteste per la loro condizione,inchieste giudiziarie. E questa situazione di
Per quanto sopra siamo con la presente,insieme a tante persone di Monticchio e dell’intero territorio Sermonetano e Pontino che hanno a cuore l’Istituto, a pregarvi di non accettare la proposta di affittare l’immobile di Monticchio per la realizzazione del “Centro” in oggetto, ma di destinarlo, se la Vostra Congregazione lo riterrà opportuno e necessario,anche ai fini del mantenimento della struttura o delle esigenze finanziarie della Congregazione medesima, ad un
In attesa di un Vostro cortese riscontro,ci auguriamo che la nostra nota venga apprezzata per quello che è : una richiesta del territorio e della sua gente di vedere ancora l’Istituto A.Rosa parte integrante delle nostre generazioni passate e di quelle future e non un luogo utilizzato per iniziative calate dall’alto e lontane dal comune sentire”.
Leggi anche
ARDEA | Visite ortottiche gratuite per i cittadini: l’iniziativa dell’amministrazione comunale
FONDI | Successo per l’incontro di “Città SiCura” a San Magno: Ciccone rilancia sulle contrade
ROMA | Termovalorizzatore: posata la prima pietra a Santa Palomba, cantiere avviato tra polemiche e scontro politico


