Si è riunita nei giorni scorsi la Commissione trasparenza del Comune di Sermoneta. Tra gli argomenti all’ordine del giorno c’era anche la verifica degli affidamenti diretti in materia di rifiuti, dopo la bufera nazionale di “mafia capitale”. «Dalla riunione è emersa la conferma che tutto a Sermoneta è stato svolto alla luce del sole, nel pieno rispetto delle leggi e soprattutto nell’interesse esclusivo della collettività», spiega il Sindaco Claudio Damiano. La commissione, sentita la relazione del segretario, ha avuto modo di verificare come tutti gli affidamenti diretti, compresi quelli alla cooperativa 29 Giugno finita nell’occhio del ciclone, siano stati fatti direttamente tramite Consip, la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana, società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze che opera nell’esclusivo interesse dello Stato. Il Comune di Sermoneta ha aderito a Consip per il servizio di pulizia degli uffici comunali fino al luglio del 2014. Inoltre, acquisito lo scambio di note tra il Comune di Sermoneta e il consorzio Cns, vincitore della gara europea sull’appalto dei rifiuti nel Comune di Sermoneta, si è preso atto che la coop “29 giugno” non ha mai operato nel settore dei rifiuti a Sermoneta.
«Mi sarei aspettato che l’opposizione, che presiede la commissione trasparenza, avesse relazionato alla popolazione sull’esito della riunione, dopo aver pubblicamente esternato, attraverso la stampa, la necessità di fare chiarezza su tale delicato argomento», aggiunge Damiano. «Nell’ultimo consiglio comunale, in qualità di Sindaco e di rappresentante dei cittadini di Sermoneta, avevo chiesto espressamente la convocazione di una commissione trasparenza al fine di analizzare le carte e confermare che non c’erano ombre sulla gestione degli affidamenti al Comune, ma soprattutto di relazionare alla stampa qualsiasi fosse stato l’esito della commissione stessa. Cosa che invece non è avvenuta. Lo avrebbero dovuto fare prima di tutto per rispetto nei confronti della popolazione, a cui è stato insinuato il seme del dubbio su possibili collegamenti tra Sermoneta e mafia capitale, ma anche nei confronti dei dipendenti comunali, che nonostante l’organico ridotto lavorano in maniera esemplare nel pieno rispetto della legge, adoperandosi per il buon funzionamento della macchina amministrativa. Ricordo che il Comune di Sermoneta risulta essere tra i Comuni con il maggior grado di trasparenza amministrativa: ogni centesimo che il Comune spende è pubblicato all’albo pretorio online e nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito web del Comune. Ogni cittadino può comodamente verificare delibere, determine e affidamenti. Ecco perché non consento a nessuno di lanciare il sasso e nascondere la mano, come invece è successo».
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