E’ di nuovo l’esponente di Rifondazione Comunista Sergio Sciaudone ad accendere i riflettori sull’emergenza dormitorio di Latina. In una nota Sciaudone dichiara: “Pochi giorni e il dormitorio chiude, i volontari fanno la guardia ai generatori e al gasolio, già oggetto di furto, d’altronde la patria si serve anche facendo la guardia a un barile di benzina.
Questo è quanto riesce a partorire l’amministrazione comunale per venire incontro ai bisognosi: hanno tenuto aperto pochi giorni, tra l’altro riuscendo a non avere quasi utenza, si parla di un veramente esiguo di utenti. E’ stata una gestione nata male, in fretta e furia sull’ondata delle polemiche politiche, e gestita peggio, pare che le associazioni di volontariato storiche non siano neanche state interpellate. Una gestione improntata alla sicurezza con protezione civile e buttafuori, improvvisamente ci si accorge che manca l’ordinanza del sindaco che dichiara l’emergenza freddo e, stando alle indiscrezioni, la copertura economica. Possiamo continuare a gestire il sociale improvvisando? E’ possibile che in questa città negli ultimi anni venga sempre demandata alla protezione civile l’emergenza freddo e che non si riesca a pianificare in tempi utili? Sono addirittura arrivati a non prevedere l’impegno di spesa in bilancio e a dimenticarsi di fare l’ordinanza che avrebbe permesso la partenza del servizio; se non fosse drammatico sarebbe ridicolo. Ci sembra evidente che improvvisazione e mancanza di sensibilità ai problemi sociali siano all’ordine del giorno per i nostri amministratori, sarebbe il caso che facessero un passo indietro e se ne andassero a casa……. loro almeno ce l’hanno!”.
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