Il Comune di Sezze, con apposita delibera di Giunta, ha aderito al ricorso amministrativo congiunto, promosso dall’ANCI Lazio (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), contro l’istituzione dell’IMU sui terreni agricoli. Con il Decreto Ministeriale 66/2014, infatti, il Governo ha inteso rivedere la classificazione dei Comuni montani, eliminando i criteri precedentemente esistenti e introducendo come criterio principale l’altitudine del Comune dal livello del mare. Tale indicazione è riferita all’altitudine misurata nella Casa Comunale. Il Comune di Sezze, così come gli altri comuni laziali, è fortemente penalizzato dal D.M. 66/2014 e si ravvedono in esso profili di illegittimità in quanto si suppone: violazione del principio di irretroattività delle norme; difetto di proporzionalità (riduce le assegnazioni del fondo di solidarietà, quindi entrate certe, sostituendole con entrate future e incerte); violazioni allo statuto del contribuente ( il Comune sarebbe anche sottoposto a possibili ricorsi da parte dei contribuenti). L’ANCI Lazio, cui l’Amministrazione Comunale aderisce, si è proposta come supporto per un’azione congiunta di ricorso avanti al giudice amministrativo contro il decreto ministeriale, invitando la Giunta ad autorizzare il Sindaco a conferire apposito mandato, nelle forme di legge, all’avvocato Enrico Michetti, legale individuato dalla stessa associazione. “Un atto importante – ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli – che segna un punto di principio per una battaglia a tutela di centinaia di nostri concittadini già vessati da un sistema fiscale e tributario asfissiante e che relega ai comuni il ruolo di esattori”.
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