Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Giancarlo Mancini e Mariella Di Rosa alle affermazioni del sindaco Andrea Campoli: “Ci dispiace che il Signor Sindaco, in risposta alla lettera che gli abbiamo inviato, ne definisca il contenuto “una polemica sterile” e “manifestata a più di sei mesi di distanza.” In verità non si tratta di una polemica ma manifestazione di un’amarezza che si protrae da diverse edizioni del premio dedicato a Luigi. Già dal 2013 è stata da noi protocollata al comune di Sezze una lettera, in cui si domandava al dott. Campoli la ragione della sua assenza protratta, a cui non abbiamo ricevuto risposta. L’assenza del sindaco non si limita all’8 maggio 2014, ma all’intera edizione della manifestazione e a quella dell’anno precedente. C’è da ricordare, inoltre, che non si è trattato di un “semplice convegno” – come sostiene nella sua risposta – ma di un’iniziativa, che riguarda la storia forse più tragica della nostra comunità, tenuta presso il Senato della Repubblica, a sottolinearne il carattere istituzionale, dove l’associazione è stata invitata per i meriti del lavoro che porta avanti. Per quanto riguarda il coinvolgimento di Mariella all’iniziativa di Brescia, è ben vero che nel mese di novembre il sottoscritto ha fatto presente al primo cittadino l’indisponibilità materiale della signora Di Rosa, ma questo non ha nulla a che vedere con l’iniziativa di dicembre. La deposizione della formella dedicata a Luigi, che si sarebbe dovuta tenere il giorno 20 novembre e a cui si riferisce il sindaco, è stata appunto rinviata al mese successivo e di questo Mariella non era al corrente, né tantomeno è stata coinvolta a manifestazione avvenuta. Al sindaco faccio presente, infine, che se lui ha sempre agito senza nessun tornaconto personale, né economico né accademico, il sottoscritto e l’associazione di cui faccio parte abbiamo sempre investito con la medesima onestà del primo cittadino, e con enorme piacere, salvo donazioni o contributi esterni, i nostri soldi personali perché crediamo fermamente nei nostri progetti. Ci sorprende, quindi, che il sindaco abbia voluto precisare che il viaggio a Brescia se lo sia pagato da solo, quando nessuno lo ha mai messo in dubbio. Per chiarire definitivamente le incomprensioni, auspichiamo un incontro tra le parti in causa e una partecipazione più attiva dell’amministrazione comunale tutta ai prossimi eventi in memoria di Luigi Di Rosa, che dovrebbe solo avere giustizia e riposare in pace”.
Sezze, prosegue la polemica tra Mancini, Di Rosa e il sindaco Campoli


