In riferimento all’articolo apparso sul “Quotidiano di Latina” in data 13 dicembre 2014, l’Amministrazione Comunale intende sottolineare le numerose imprecisioni contenute nello stesso. Nell’articolo, innanzitutto, si riporta che gli uomini della Guardia di Finanza di Latina sono entrati negli uffici della segreteria comunale di “buon mattino” e usciti “poco prima di mezzogiorno” “con in mano alcuni faldoni”. Dagli orari desumibili dalla protocollazione degli atti, invece, si evince che la Finanza si è trattenuta presso la Sede comunale per un’ora scarsa, tra le ore 11.00 e le ore 12.00, per ritirare copia di un’unica deliberazione di Consiglio Comunale, la n. 58 del 2009. In secondo luogo l’Amministrazione smentisce il fatto che sia stato richiamato “in tutta fretta” l’ex dirigente dell’ufficio Affari Generali, poiché la semplice richiesta documentale avanzata dalla Guardia di Finanza è stata evasa in tempo reale dal segretario generale. Nell’articolo, inoltre, si afferma che gli “inquirenti” avrebbero prelevato oltre alle “delibere di bilancio dal 2008 al 2009 fino a quelle del 2011”, anche “documentazione inerente un vecchio affidamento, quello con cui la prima Giunta retta dal sindaco Giancarlo Siddera, nella primavera del 1996 aggiudicò ad un consorzio di cooperative facenti capo al CNS, la società cooperativa con sede a Bologna, il servizio di rilevazione e censimento dati catastali e fondiari assieme a quello di riscossione dei tributi, al consorzio di coop finito di recente al centro dell’inchiesta Mafia Capitale”. A tal riguardo, l’Amministrazione Comunale precisa che quanto riportato è frutto della mera invenzione della giornalista, le cui affermazioni sembrano alludere ad un coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale di Sezze all’inchiesta nella quale è implicato il Comune di Roma. Gli uomini della Guardia di Finanza, come precedentemente specificato, hanno richiesto esclusivamente la delibera di Consiglio Comunale n. 58 del 2009 “Salvaguardia equilibri di Bilancio 2009 e riconoscimento debiti fuori Bilancio”, già prodotta alla Corte dei Conti come occorre fare per ogni deliberazione di analogo oggetto.
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