Giovedì 11 dicembre 2014, a partire dalle ore 15:30, con la manifestazione finale, si tireranno le somme del progetto in rete “Scuola, famiglia, territorio: un’alleanza educativa”. L’appuntamento è presso l’ex infermeria dell’abbazia di Fossanova a Priverno. L’Istituto comprensivo “Roccagorga-Maenza” è capofila del progetto, che è iniziato nel mese di gennaio, rivolto prevalentemente alla diffusione sul territorio di una cultura orientata alla collaborazione per l’inclusione sociale e la lotta alla dispersione scolastica, partendo da una corretta formazione e informazione di tutti gli attori dei processi educativi. Il progetto ha realizzato anche corsi di formazione, con l’apporto di docenti interni specializzati e di esperti esterni (prof. F. Corradi dell’Università Lumsa, ins. E. Giovannetti e C. Grenga, dott. F. Turco e G. Venditti), rivolti a docenti e genitori su tematiche importanti quali il bullismo, le problematiche tipiche nell’adolescenza, le strategie operative per affrontare le problematiche nel rapporto tra scuola-famiglia e minori, l’uso delle tecnologie per venire incontro ad alcune difficoltà di apprendimento degli alunni. Il progetto si è caratterizzato per l’utilizzo di una didattica inclusiva, con l’apporto di strumenti multimediali in supporto alla didattica tradizionale, l’attivazione di laboratori aperti agli alunni e alle famiglie (tra gli altri uno teatrale e altri linguistico-espressivi, con il coinvolgimento anche di mediatori culturali, per promuovere l’incontro tra lingue e culture diverse). Altre scuole coinvolte sono l’Istituto comprensivo “San Tommaso d’Aquino” di Priverno e l’Istituo comprensivo “Leonardo da Vinci” di Sonnino-Roccasecca dei Volsci, diretti dalla preside Luisella Fanelli. Il dirigente scolastico dell’Istituto capofila, prof.ssa Gina Antonetti, ha definito importante il progetto perché “solo dalla collaborazione sul territorio può venire una qualità della vita diversa, migliore e più qualificante. La finalità del progetto è, infatti, la costruzione di una rete, un’alleanza tra le agenzie educative al fine di garantire a tutti gli attori protagonisti il diritto allo studio, alla formazione e all’inclusione non solo scolastica, ma sociale e culturale”.
Mario Giorgi


