Giovedì 27 novembre gli amministratori comunali di Priverno e i rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, hanno dato il via al Progetto di ricerca bilaterale Italia – Cina, Priverno – Tongli. Il progetto, promosso dal CNR- Istituto Conservazione Valorizzazione Beni Culturali (ICVBC ) di Roma e dall’Istituto di Formazione e Ricerca per l’Asia e il Pacifico (WHITRAP) sotto gli auspici dell’UNESCO-Shanghai nell’ambito della Raccomandazione UNESCO sul “Paesaggio storico urbano- HUL”, è stato presentato, nei suoi contenuti, ai rappresentanti delle numerose realtà associative, economico-produttive e culturali presenti nel territorio e ai responsabili del Sistema Museale Urbano. Le città di Tongli e Priverno – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Elvira Picozza (nella foto con lo storico privernate Edmondo Angelini) – sono state individuate come casi pilota al fine di sviluppare strategie e modelli per la gestione e la conservazione del patrimonio storico e culturale attraverso un approccio innovativo. Entrambi gli istituti di ricerca, CNR per l’Italia e WHITRAP per la Cina, effettueranno uno studio comparativo delle due città attraverso l’esplorazione dei rispettivi centri storici, del paesaggio, degli edifici, del patrimonio tangibile e intangibile, avvalendosi del contributo e della partecipazione dei soggetti locali. Le azioni del progetto – ha spiegato ancora Picozza – sono finalizzate al raggiungimento di tre obiettivi strategici: imparare gli uni dagli altri dal passato e dai giovani; innovare l’edilizia attraverso tecniche smart, il restauro, recuperando le tradizioni, le maestranze locali, la gestione del patrimonio storico; conservare il paesaggio, il centro storico, le tradizioni e la memoria dei luoghi. Il progetto è incentrato sulla nozione più ampia e dinamica di patrimonio. Che include ed estende quella classica di bene culturale, evidenziando un deciso passaggio concettuale: da una rappresentazione centrata sulla pura conservazione di beni culturali, all’idea di una valorizzazione sociale ed economica del territorio in tutti i suoi aspetti, da quello paesaggistico e architettonico, a quello culturale in senso ampio, a quello imprenditoriale nelle sue diverse configurazioni. Solo in questa accezione, infatti, il patrimonio (nei suoi aspetti tangibili e intangibili) – è sempre Elvira Picozza a parlare – può rivelarsi una risorsa fondamentale per la coesione sociale, un fattore decisivo per il mantenimento e lo sviluppo della diversità culturale, un driver per lo sviluppo di creatività e innovazione e uno strumento di rigenerazione del territorio. Questo è il senso dell’approccio indicato nella Raccomandazione UNESCO sul “Paesaggio Storico Urbano” Historic Urban Landscape-HUL del 2011. Per il 2015 sono già stati programmati incontri ed eventi che vedranno protagoniste le due città e le loro comunità, al fine di realizzare una proficua e reciproca conoscenza, con particolare riguardo ai Beni materiali: struttura e distribuzione urbana, sia rispetto a dati cartografici, che di rilevamento tipo-morfologico insediativo; struttura delle diverse tipologie di beni culturali, come edifici religiosi, palazzi signorili, mura, castelli, siti archeologici, ecc; struttura dei diversi presidi e servizi culturali come musei, archivi, biblioteche, teatri, cinema, ecc. Beni immateriali: consumi culturali , patrimonio eno-gastronomico, flussi turistici, religioni e riti, folklore e arte popolare, tradizioni.
Mario Giorgi
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