Da alcuni giorni a Priverno non si parla d’altro: l’amministrazione comunale è in crisi, è in atto una campagna acquisti, c’è volontà di rivedere la formazione base. Ci si passi la metafora calcistica. Lo strano, in tutta la vicenda è che a parlare di cambiamento è l’allenatore, vale a dire il sindaco, Angelo Delogu. E allora in città e sulla rete il dibattito non ha limiti. L’opposizione fa sentire la sua voce con il capogruppo di “Priverno Città”, Fabio Martellucci. In una nota, analizza la vicenda senza peli sulla lingua: “Ormai da tempo era nell’aria, ma dopo il comunicato del sindaco si apre ufficialmente la crisi politica all’interno della maggioranza. Apparentemente gli equilibri sono venuti meno dopo che su una vicenda delicata e sensibile, relativa alle attività estrattive, la Giunta si è divisa, con quattro assessori che votano a favore di una delibera (Delogu, Bilancia, Ines e Vellucci) e due contro (Picozza e Petrole)”. Sebbene quanto accaduto sia grave – insiste Martellucci – (a Priverno non si ricorda a memoria d’uomo un fatto del genere), in realtà la crisi era ormai evidente a tutti e per esplodere aveva bisogno di ben poco. “Oggi – continua la nota del capogruppo di “Priverno Città” – le parole del sindaco lasciano poco spazio ai dubbi sul livello di conflittualità interna. Sostiene la necessità di aprire una nuova stagione amministrativa, “un nuovo inizio”, per non tradire le aspettative, evidenzia che nella maggioranza ci siano alcuni che non lavorano per la città, ma si limitano a fare l’elenco delle cose che non vanno, ed infine, cosa questa grave, sottolinea che vi siano state “resistenze” che hanno impedito di cambiare il volto alla città. Infine propone come ricetta per uscire dalla crisi quella di rinnovare la squadra di governo, ritrovare le ragioni dello stare assieme e puntare su qualche innesto dall’esterno”. Al netto del politichese, secondo Martellucci il sindaco “intende capire se ha ancora una maggioranza che lo sostiene, intende eliminare dalla Giunta qualcuno che non rema a suo favore, ed infine vuole provare a blindare la sua maggioranza acquisendo qualche elemento dall’opposizione”. Eppure fino ad una settimana fa dal Palazzo arrivano considerazioni diverse, si parlava di “una maggioranza coesa e compatta in grado di fare miracoli per la città”. Il sindaco, che ha sempre fatto della trasparenza un suo cavallo di battaglia – conclude Fabio Martellucci – non pensi di risolvere nelle segrete stanze del palazzo comunale o delle segreterie di partito questa crisi politica, ma sia coerente e convochi un Consiglio comunale dove parlarne apertamente alla città. Lo faccia dinanzi a tutti, nella massima assise democratica, illustri le azioni di governo che intende porre in essere sino alla fine del suo mandato e verifichi in Consiglio se ha ancora i numeri per andare avanti”. Noi non sappiamo se Delogu raccoglierà il consiglio di Martellucci, ma di certo non si può negare che qualcosa stia cambiando e che la cittadinanza abbia il diritto di sapere. Intanto, alle porte c’è il congresso sezionale del partito democratico….
Mario Giorgi


