Questa volta, Fabio Martellucci, capogruppo consiliare di “Priverno Città”, ci va giù pesante sulla vicenda dell’Atto aziendale della Asl Latina e sul comportamento che, al momento dell’approvazione, avrebbe tenuto il sindaco di Priverno, Angelo Delogu. Martellucci, parte con un riepilogo di tutta la faccenda. “Lo scorso 14 novembre – dice – il direttore generale della Asl presenta ai sindaci l’Atto Aziendale ed il Piano strategico. Leggiamo con stupore che negli stessi sono previste l’attivazione della Casa della Salute di Cori-Cisterna,Gaeta,Minturno e l’implementazione di quella di Sezze. Priverno è l’unica città dove ha sede un Presidio di cui non è dato conoscere la prospettiva futura e l’ipotesi di riconversione. A quel punto, visto il silenzio tombale del sindaco e della maggioranza – insiste Martellucci – lanciamo il grido di allarme. Il 17 novembre, su nostra richiesta, i gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione, oltre al sindaco, approvano un documento unitario di critica dell’atto aziendale, definito insufficiente e contraddittorio. Nello stesso si contesta la mancata chiarezza del processo di riconversione della struttura di Priverno. Il documento si conclude con l’impegno di tutti i firmatari a dar corso a forme di mobilitazione e protesta laddove non arrivino integrazioni e modifiche atte a stabilire, in maniera inequivoca, il destino della struttura di Priverno”.Segue un’assemblea pubblica su questo tema, nel corso della quale “Delogu ribadisce la critica dell’atto aziendale, s’impegna a farlo modificare e ad aggiornare tutti noi sugli eventuali risvolti”. Nei giorni successivi il sindaco incontra il direttore generale della Asl e poi, improvvisamente, “è calato il silenzio”. Non solo – continua Martellucci – non ha aggiornato più i capigruppo consiliari,come da impegno assunto, ma è andato oltre visto che nella giornata di ieri, nel corso della Conferenza dei sindaci, “ha votato a favore dell’Atto Aziendale e del Piano strategico elaborato dall’azienda Asl”. Eppure – è sempre il capogruppo di “Priverno Città” a parlare – negli ultimi giorni, le modifiche al Piano strategico che hanno riguardato Priverno, “sono tutt’altro che chiare, a differenza di quanto da noi richiesto”. Si parla genericamente di Casa della Salute di Sezze-Priverno Monti Lepini. “Peccato che a Sezze la Casa della salute già ci sia, mentre a Priverno ancora no. Inoltre, in molti passaggi del documento, restano tutti gli elementi di contraddittorietà che si pretendeva venissero fugati”. In buona sintesi: “permane in tutta la sua evidenza la nebulosità del processo di riconversione della struttura di Priverno. Eppure, nonostante tutto, il nostro sindaco vota a favore”. La conclusione di Fabio Martellucci sa tanto di amaro: “Una città dal proprio sindaco pretende correttezza, coerenza e coraggio. Tutte e tre, in questa circostanza, sono venute a mancare”, Che dire? Più che attendere una risposta chiarificatrice del primo cittadino di Priverno, non possiamo.
Mario Giorgi
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