Con l’arrivo di dicembre il borgo medievale del centro collinare lepino si anima di artisti, artigiani e tanti cittadini di buona volontà che hanno nell’animo la cultura e la perpetuazione dei presepi. Ancora oggi, giorno immediatamente precedente l’apertura al pubblico, c’è un gran fermento per completare il percorso e per non trascurare alcun particolare. Quest’anno – ci ha spiegato la dott.ssa Paola Cacciotti – i presepi esposti sono una quarantina, dislocati nei caratteristici locali che partono da piazza Fernando Lepri e percorrono tutto il giro di Corso Italia, fino a piazza Duomo, dove, nella cattedrale di S. Maria Assunta in Cielo, è esposto il presepe della parrocchia, per proseguire in via Duomo. Il percorso rispetta la caratteristica concentrica del borgo medievale maentino, che tra vicoli e piazzette offre un incantevole visione al visitatore. Alle ore 16 di domenica 7 dicembre il sindaco del centro collinare lepino, Claudio Sperduti, aprirà l’evento, unitamente al parroco, padre Pedro Zuniga, per accompagnare tutti i presenti in un percorso che vede unite le due dimensioni, culturale e spirituale. A piazza Fernando Lepri si svolgerà la cerimonia di presentazione. Dopo il saluto del sindaco, seguirà l’intervento del parroco e la relazione della dott.ssa Paola Cacciotti. Prezioso sarà l’intervento dello storico Franco De Angelis, attento cultore della storia e delle tradizioni del territorio della valle dell’Amaseno, che ha sempre saputo coniugare, nelle sue opere, lo spirito e l’intelletto. Come da tradizione – continua Paola Cacciotti – le cantine saranno aperte una per una. La guida di questo magico corteo sarà il professore Giovanni Colorito, direttore artistico del Comitato dei presepi di Maenza, nonché autore di numerosi presepi esposti nel percorso, che illustrerà tutti gli elaborati. Il Comitato dei presepi di Maenza, nella persona del coordinatore Fernando Coco, ha inteso ringraziare tutti i proprietari dei piccoli locali concessi per la realizzazione della manifestazione e tutti coloro che si sono prodigati nella realizzazione dei presepi. È un’occasione da non perdere per riappropriarci dello Spirito del Natale, quello autentico, fatto di cose semplici, di rapporti autentici e di un pensiero sempre proteso ai bisogni dell’altro. Ed un’occasione in più per visitare Maenza.
Mario Giorgi
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