“Così hanno ridotto la lapide ubicata presso il terminal a ricordo di Falcone e Borsellino. Resto allibito di fronte a tanta inciviltà e a cotanta mancanza di rispetto non tanto verso la cosa pubblica, non solo verso la collettività ma soprattutto verso due simboli massimi, due capisaldi della legalità e di ciò che di meglio può offrire lo Stato. Ci salveremo da questa ignoranza? Solo se riusciremo a provare indignazione verso tali gesti e a domandarci se l’educazione che stiamo dando al nostro futuro sia quella giusta. Noi possiamo solo dire che non ci arrenderemo ai barbari”. In questi termini Giani Celani, assessore al Bilancio nella Giunta del Comune di Sonnino, guidata dal sindaco Luciano De Angelis, ha commentato sulla Rete – con tanto di documentazione fotografica – la distruzione della lapide, installata a ricordo dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone nel terminal Cotral, sito all’ingresso del centro storico del paese ausono. Sui social network si è subito scatenata una reazione verbale di condanna verso un gesto che definire vandalico è puro eufemismo. Senza parole.
Mario Giorgi


